18.3 C
Napoli
martedì, 30 Maggio 2023

Piazza Plebiscito trasformata in campo da calcio

Da non perdere

Ilario Canonico
Ilario Canonico
Collaboratore XXI Secolo. Dopo la laurea in sociologia all'Università di Napoli Federico II, si appassiona ai temi delle dinamiche organizzative e dei mercati globali, continuando così i suoi studi nel campo della comunicazione strategica e d’impresa. Da sempre grande viaggiatore, curioso esploratore del sottobosco cinematografico e musicale, lettore accanito.

Il fatto che i beni pubblici siano spesso oggetto di vandalismo è cosa ormai risaputa. Il problema però diviene ancora più grave quando parte della popolazione prende di mira i monumenti storici e iconici di una città. A Napoli, di recente, sono stati rivolti diversi atti vandalici verso i colonnati di Piazza Plebiscito. In particolare qualche giorno fa erano comparse delle scritte eseguite a bomboletta su uno dei monumenti più belli della città, queste scritte consistevano in versi d’amore e affermazioni volgari. La segnalazione era partita dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e da Gianni Simioli de La Radiazza, nota trasmissione radiofonica in onda su Radio Marte.

Ma la storia non finisce qui: durante il fine settimana appena trascorso, i militari sono intervenuti per fermare un gruppo di ragazzi che giocava con un pallone proprio sotto i porticati colonnati di Piazza Plebiscito. La segnalazione, che ha fatto accorrere sul posto le forze dell’ordine, è arrivata ancora una volta da Borrelli e Simioli. A quanto pare, questi ragazzi tiravano fortissime pallonate ai monumenti dell’edificio senza prestare alcuna attenzione ai danni causati sia all’edificio che alle persone transitanti nell’aria.

Il colonnato di Piazza Plebiscito

Sia Borrelli che Simioli non utilizzano mezze misure per parlare della questione. I due fanno sapere che è inammissibile che zone monumentarie e di grande importanza della città, anche per il transito di turisti, divengano campi da calcio improvvisati. Il problema più che altro risiede nell’atteggiamento molesto di molti ragazzi che non hanno rispetto per i monumenti e per i passanti. Certo il problema della mancanza degli spazi pubblici adibiti al gioco c’è, ma le famiglie di questi giovani ragazzi non possono permettere tali atti ai loro figli.

Sono molte le zone storiche della città trasformate in campi da calcio e deturpate da giovani ragazzi non controllati dalle famiglie. Anche la Galleria Umberto, che già è al centro di diverse polemiche per il suo stato di conservazione, diviene spesso un vero e proprio campo da gioco. Tutto ciò rende difficile il transito delle persone, ma sopratutto deturpa i luoghi pubblici e li rende invivibili.

Inoltre, il problema “Baby Gang” continua ad aumentare nelle ultime settimane, specialmente nelle periferie di Napoli. In particolare zone come Scampia, Rione Traiano e Pianura sono ultimamente prese di mira da questi vandali. Sono ormai numerosissime le aggressioni che si sono registrate ai danni dai conducenti di autobus che passano in queste zone. Una cosa è certa, ci vuole un intervento deciso per risolvere tali situazioni. Speriamo che le autorità competenti riescano a prendere decisioni nette che vadano a mettere fine a questi episodi.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli