Piano economico contro il Coronavirus Giovedì sarà presentato il piano pro industria a Palazzo Chigi

Il Coronavirus miete vittime anche in Italia nel settore più malato, l’economia.

Il calo della produzione industriale registratasi in un tasso negativo che aveva precedenti nel 2014, spaventa ancor di più con il flusso dei mercati allo sbando in seguito alle difficoltà dei mercati asiatici.

L’Istat segnala che nel precedente anno si è registrato un -1,9% , annullando anche la scarna crescita dello 0,6% del 2018.

Applicando tali dati al Pil emerge una situazione drammatica per l’economia e la crescita italiana, che passa da una fase di transizione ad una fase di pre recessione.

L’ultimo bimestre del 2019 ha segnato infatti una perdita pari al 2,7 %. Dati alla mano la situazione dell’industria italiana è parimenti tornata a cinque anni fa, e i dati attuali pronosticano un 2020 terribile per le industrie, con il rischio di toccare i minimi storici del 2013.

Ad incrementare tale spavento vi è anche il fenomeno cinese, dove l’impatto ha già spazzato via in gennaio fatturati dell’70/80% di piccole e medie attività presenti in Italia, che vedono coinvolti lavoratori e investimenti anche italiani.

Per fronteggiare il fenomeno che si sta abbattendo sulla nostra economia il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli nella giornata di giovedì proporrà a Palazzo Chigi serie misure per arginare la decrescita industriale e le perdite nel settore a seguito della crisi dei mercati dovuti al Coronavirus.

Il blocco dei voli imposto dal ministro di Maio, infatti, ha già paralizzato il settore turistico italiano, tra i più importanti per la salvaguardia della nostra economia.

 

Il blocco del traffico aereo tra Cina e Italia non è privo di conseguenze sulla nostra economia industriale e manifatturiera.

 Il blocco del traffico aereo ha effetti catastrofici sulle nostre esportazioni, già colpite dai dazi doganali dell’uscita dall’Ue del Regno Unito.

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Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

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