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Piano Cultura italiano – Europeo 2026

Piano Cultura italiano- Europeo 2026, tra  riconferme e  nuove proposte, prevede uno stanziamento 3.066,6  milioni di Euro.  Con il programma Europa Creativa l’Unione Europea mette a disposizione 380 milioni di Euro.

Gli obiettivi generali sono quelli di sempre: la salvaguardia della diversità culturale e il sostegno della competitività nei settori culturali e creativi. La UE attribuisce un ruolo centrale alla cultura e ai media nella protezione della democrazia, nel rafforzamento della coesione sociale e nella difesa dello stato di diritto. Le principali strategie della UE sono ben spiegate nelle tre componenti del programma: cultura, media e transettoriale.   Creative Europe continuerà a sostenere le principali priorità strategiche dell’UE tra cui: la transizione verde; la digitalizzazione dei settori culturali e creativi; l’inclusione sociale e le pratiche di uguaglianza di genere; il ruolo della cultura nelle relazioni internazionali dell’Unione Europea .

Il piano cultura italiano per il 2026 prevede:

Europa Creativa è il programma Europeo;

PNRR e Bandi Imprese Creative (cultura crea 2.0) con  Cultura Cresce 2026  destinato alle imprese creative e culturali, in particolare nel Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), con contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero e Fondi PNRR in scadenza;

-Bandi del Ministero della Cultura (MiC) con il Fondo Nazionale Spettacolo dal vivo, Acquisizione Arte Contemporanea, Contributi Istituti Culturali fondi bandi per convegni e pubblicazioni;

– Fondazioni Private e Fondi regionali con l’Avviso Unico Cultura 2026 (bandi regionali);

Giovani e cultura. Fino al 30 Giugno 2026 è possibile richiedere la “Carta della Cultura Giovani” e la “Carta del Merito”, ciascuna di 500 Euro cumulabili e utilizzabili fino al 31 Dicembre 2026 per l’acquisto di beni riguardanti la cultura rivolto ai maggiorenni;

Fondo cultura terapeutica e cura sociale, che vede uno stanziamento di un milione di Euro annui dal 2026 per la cultura come strumento di cura e di inclusione sociale;

Formazione e Patrimonio è stato definito in una logica di continuità con il palinsesto di attività di formazione e ricerca in corso. Sono, inoltre, previste le attività di completamento dei tre investimenti PNRR, lo sviluppo di progetti internazionali e la continuazione delle iniziative dell’area innovazione, dedicate primariamente al sistema delle autonomie locali;

Matera Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo 2026 con apertura il 26 Marzo;

Capitale Italiana della Cultura 2026 con nomina alla città dell’Aquila.

Il Piano Cultura italiano-europeo per il 2026 trova più ampia spiegazione nel Piano Esecutivo di Comunicazione 2026 del PN Cultura 2021-2027 che ne definisce le azioni di informazione, comunicazione e visibilità per l’intero anno 2026.