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lunedì, 29 Novembre 2021

Peter Carl Fabergé, gioielliere russo di successo, morì il 24 settembre 1920

Peter Carl Fabergé morì il 24 settembre 1920, ricordato per essere l orafo più importante di quel tempo

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Peter Carl Fabergé conosciuto anche come Karl Gustavovič Faberže nacque San Pietroburgo, 30 maggio 1846 – Losanna, 24 settembre 1920) è stato un gioielliere e orafo russo. Divenne particolarmente noto per le famose Uova Fabergé, prodotti d’alta gioielleria, realizzati nello stile delle uova di Pasqua, con l’uso di metalli e pietre preziose.

Nel 1882, Carl Fabergé ottenne da solo la responsabilità di condurre l’attività di famiglia. Carl ottenne dal governo il titolo di Maestro Gioielliere, il che gli permise, oltre alla firma, di porre sui suoi oggetti un marchio personale. La sua reputazione era così alta che gli venne evitato anche l’esame da parte dell’istituto preposto. Suo fratello, Agathon, disegnatore di creatività e talento grandiosi, aderì al progetto del fratello, creando una bottega affiliata a Dresda.

Carl e Agathon parteciparono alla Esibizione panrussa, che si tenne a Mosca, nel 1882. Carl, per l’occasione, ottenne la medaglia d’oro dell’esibizione e la medaglia dell’Ordine di San Stanislao. Uno dei pezzi migliori, esposti per l’occasione dalla famiglia Fabergé, era la replica di un prezioso braccialetto del IV secolo, in oro, proveniente dal tesoro di Scizia e presente nel tesoro dell’Hermitage, bello al punto che lo zar, vedendolo, disse apertamente che non si poteva distinguere la riproduzione dall’originale, tanto era somigliante. Da quel punto in poi, le opere della famiglia Fabergé entrarono a far parte della collezione imperiale e gli artisti vennero ammessi a corte.

L’ecletticità del lavoro dei Fabergé consisteva nel rendere ogni oggetto particolarmente prezioso, attraverso l’aggiunta di disegni e particolari unici al mondo, oltre all’utilizzo di automi e sistemi innovativi per i gioielli stessi.

Nel 1885, lo zar Alessandro III diede alla Casa Fabergé il titolo di Gioiellieri per nomina speciale della Corona Imperiale.

Educato inizialmente a San Pietroburgo, nel 1860, Gustav Fabergé, assieme alla moglie ed ai figli, si ritirò a Dresda, lasciando la sua attività nelle mani di esperti e fidati manager. Peter Carl frequentò, in questi anni, un corso alla Scuola delle Arti e dei Mestieri di Dresda.

Nel 1864, Peter Carl si imbarcò per un Grand Tour in Europa, con lo scopo di visitare le principali gioiellerie di Germania, Francia ed Inghilterra, e frequentando, nel contempo, un corso a Parigi, vedendo oggetti in musei e gallerie del continente.

I suoi viaggi e studi proseguirono sino al 1872, quando, all’età di 26 anni, fece ritorno a San Pietroburgo e sposò Augusta Julia Jacobs. Per i successivi dieci anni, il padre predispose che il mastro di bottega Hiskias Pendin divenisse il suo mentore e tutore, in quanto, proprio in quegli anni, la bottega dei Fabergé si trovava a dover catalogare, riparare e restaurare oggetti, anche provenienti dall’Ermitage

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