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martedì, 9 Agosto 2022

Peperoncino: piccante sì, ma non a letto

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Un nuovo mito sfatato senza pietà: il peperoncino non è afrodisiaco. Anzi, il “rosso cornicello” è nemico degli amanti focosi, almeno quelli maschili.

Il peperoncino considerato da sempre un ‘amico’ sotto le lenzuola rientra tra gli alimenti dannosi per la prostata, con possibili ripercussioni anche sulle sfera sessuale. Tra gli altri alimenti dannosi per la prostata troviamo la birra; i crostacei, altro alimento noto per le sue proprietà afrodisiache; le spezie; gli insaccati; il pepe; i superalcolici e il caffè. Questi sono i cibi contenuti nel decalogo messo a punto dalla Società Italiana di Urologia, la SIU in occasione della giornata europea di informazioni sulle malattie prostatiche. Il decalogo punta a essere una vera e propria dichiarazione di guerra al tumore alla prostata.

Vincenzo Mirone, Presidente della SIU e professore di Urologia all’Università Federico II di Napoli, spiega che a rendere questi alimenti ‘nemici’ della prostata sono quegli stessi elementi falsamente creduti afrodisiaci: “Questi cibi irritano la prostata stimolando la necessità di eiaculare”

Peperoncini
Peperoncini

Il peperoncino non va consumato più di due volte a settimana. Il decalogo raccomanda di consumare più cibi contenenti sostanze antiossidanti e ricchi di vitamine A, C, E, selenio, zinco e manganese contenuti in carote, broccoli, cavolfiori, peperoni, noci e cereali integrali. Vanno bene ancora cibi con antiossidanti, ovvero gli spinaci, i kiwi, le carni rosse, specialmente il fegato.

Occorre poi bere tanto, almeno due litri d’acqua al giorno per ridurre il peso specifico delle urine ed evitare infezioni regolarizzando quindi la funzione intestinale. Utile camminare almeno mezz’ora al giorno ed evitare un uso eccessivo della bicicletta. Mentre sul fronte prettamente sessuale la salute della prostata dipende da un’attività sessuale regolare: “Non ci sono tanti studi scientifici pubblicati in materia, ma sulla base dell’esperienza, possiamo dire che l’irritazione della prostata porta ad accelerare i fenomeni eiaculatori, per svuotarla più velocemente, e questo può far perdere l’erezione”

Fanno molto bene invece secondo l’urologo il vino rosso e le verdure per l’alto contenuto di antiossidanti: vitamina E, selenio e zinco che “stimolano un fattore antibatterico presente nella prostata”. E allora leviamo i calici, sgranocchiamo delle crudité di stagione e…

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