Penisola sorrentina: assalto alle spiagge libere Nel fine settimana appena trascorso, la penisola sorrentina è stata meta di numerosi turisti, provocando, nelle spiagge libere, alcuni assembramenti.

Ultima giornata di giugno e, da domani, si entra ancor di più nel vivo della stagione estiva. Con l’arrivo del caldo e delle belle giornate, i posti più gettonati della Regione Campania sono stati presi d’assalto dai turisti, che vogliono godere delle bellezze naturalistiche del territorio campano. In particolare, nel fine settimana appena trascorso, le spiagge libere della penisola sorrentina sono state meta di numerosi turisti, che hanno creato alcuni gruppi di assembramenti.

La penisola sorrentina è sicuramente una delle chicche del panorama costiero partenopeo. Famosa in tutto il mondo per le sue bellezze paesaggistiche e le acque cristalline che caratterizzano il territorio. Proprio per questo, è, da sempre, super gettonata, sia per i turisti campani che per gli stranieri. Una fama riconfermata anche per l’attuale stagione estiva, come si evince dal notevole afflusso di gente proveniente dalla città di Napoli e dintorni.

Nel fine settimana appena trascorso, infatti, c’è stato un vero e proprio boom di turisti, i quali, per combattere il caldo afoso di queste giornate e potersi rinfrescare nelle belle acque marine della costa, hanno deciso di recarsi in massa, nelle spiagge della penisola sorrentina.

Ma, la situazione si è svolta in modo differente a seconda delle tipologie di spiagge. Infatti, per quanto riguarda le spiagge gestite dagli stabilimenti balneari la situazione è stata sotto controllo, con l’applicazione delle dovute norme anti covid e il distanziamento sociale. Situazione completamente diversa si è registrata, invece, nelle spiagge libere, soprattutto sulla costa di Meta di Sorrento, dove ci sono stati assembramenti e caos, e ciò ha comportato l’intervento delle forze dell’ordine locali per mantenere la situazione sotto controllo e ristabilire l’ordine.

Situazione analoga si è verificata anche nella circumvesuviana, per il grande afflusso di gente che, per dirigersi in penisola, ha usato il mezzo pubblico, creando caos e affollamenti.

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