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venerdì, 19 Agosto 2022

Paura terrorismo a Pompei: auto rubata si schianta.

Allerta terrorismo a Pompei dove un 22enne di nazionalità algerina si è andato a schiantare contro le fioriere del Santuario dedicato alla Madonna.

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Momenti di terrore sono stati vissuti nel tardo pomeriggio della giornata di ieri a Pompei: un giovane algerino, Othman Jridi, dopo aver rubato un auto, una Lancia Delta di colore nero, si è schiantato contro le fioriere poste di proposito a protezione del Santuario della Madonna di Pompei da possibili attacchi terroristici.

L’auto è stata rubata nell’affollata via Bartolo Longo, la stessa è stata percorsa contromano dal ladro che è riuscito a compiere un tragitto di poche decine di metri prima di concludere la sua folle corsa.

Othman è stato celermente arrestato dalle Forze dell’Ordine e la pena per l’algerino consterà in 2 anni e 6 mesi di reclusione nel carcere di Pompei, nonostante avrebbe potuto ottenere i domiciliari siccome l’ammontare temporale della pena è inferiore ai 3 anni.

Sebbene abbia scatenato il panico tra la popolazione pompeiana, considerando la metodica e la casistica incriminate secondo il giudice Fernanda Iannone, esperta in cause legali antiterroristiche, non si può definire come “terroristico” l’atto di Othman Jridi a Pompei.

Il giovane era un volto già noto alla Commissione Distrettuale Antiterrorismo di Cagliari, il cui questore ne aveva ordinato l’allontanamento a seguito di una prima disposizione della Squadra Antiterroristica Francese che aveva osservato Othman e l’aveva etichettato come “individuo socialmente pericoloso“.

Seppur non si parli, dunque, di terrorismo è lo stesso algerino ad aver ammesso di volersi “avvicinare ad Allah”: per farlo dice di aver assunto un “farmaco”, probabilmente degli allucinogeni. Per gli accertamenti si aspetta il risultato dell’esame tossicologico.

La pena che Othman Jridi dovrà scontare è stata comminata in base alla accuse di guida in stato alterato da sostanze psicotrope, furto d’auto, attentato alla pubblica sicurezza e falsa dichiarazione a pubblico ufficiale e in atti pubblici e d’ufficio.

Al termine di questa vicenda sono lampanti e incoraggianti l’impegno e l’impiego delle Forze dell’Ordine a Pompei nella gestione della situazione. Ciò fa senza dubbio ben sperare circa la realizzazione di altre operazioni volte a sventare possibili attacchi terroristici, la cui minaccia nelle ultime ore ha molto turbato la nostra nazione.

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