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domenica, 23 Gennaio 2022

Paul Newman: l’anniversario della nascita del divo

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L’attore Paul Newman nasceva in data odierna 106 anni fa.

Il più celebre sex symbol del mondo cinematografico vedeva oggi, per la prima volta, la luce di un mondo che l’avrebbe accolto con grande euforia.

L’attore, regista e produttore cinematografico vive la sua prima infanzia nell’Ohio, stato degli Usa, suo luogo di nascita.

Ripercorriamo assieme le tappe della sfolgorante vita di un uomo generoso, talentuoso e ambizioso, il cui volto e le cui doti hanno segnato la storia del cinema.

La vita di Paul Newman: sogni e carriera lavorativa

Paul Newman, inizialmente, coltiva il sogno di divenire pilota d’aereo, ma deve presto rinunciare a causa di un forte daltonismo che gli impedirà di individuare la via corretta, durante un viaggio.

Una delle sue prime occupazioni è quella del radiotelegrafista.

Nel corso del secondo conflitto mondiale, la visione dell’esplosione atomica a Hiroshima del 6 agosto 1945 lo traumatizza. L’esperienza è così scioccante che l’attore non riuscirà mai ad esprimersi sull’accaduto.

Durante il dopoguerra, Newman si dedica alla recitazione, iscrivendosi dapprima alla Yale University (accademia d’arte drammatica), la cui permanenza però dura meno di un anno. Il suo debutto avviene a Broadway, nel 1953, nel dramma Picnic. 

L’anno dopo, l’interprete entra nel mondo delle pellicole cinematografiche, con la sua apparizione in Il calice d’argento, col quale non riscuote però molto successo. Anzi, le recensioni che sono incentrate sulle sue qualità d’attore sono tutte negative.

Newman si ritrova così costretto addirittura a chiedere scusa in una pagina di un quotidiano da lui acquistata.

La fortuna gli arriderà più tardi quando impersonerà il pugile Rocky Graziano, in Lassù qualcuno mi ama.

Vita privata

Nel frattempo, l’artista si sposa ben due volte. Il primo matrimonio gli frutta tre figli, le seconde nozze lo vedono sposato all’attrice Woodward, vincitrice dell’Oscar per il lungometraggio La donna dai tre volti.

Oltre all’amore, la stella di Hollywood, nello stesso periodo, sperimenta le corse automobilistiche, scoprendo la passione per queste. Il film Indianapolis pista infernale, in cui dà vita al pilota Frank Capua, sarà cruciale nel fargli comprendere la predisposizione che egli manifesterà per la corsa a bordo di un’auto sportiva.

Ottiene bei risultati, difatti, col tempo, durante le competizioni in sella alle Ferrari, Porsche e Ford.

Premi e beneficenza

Dalla fine degli anni ’50 fino alla metà degli anni 70, Newman fa prova del suo spiccato talento per l’arte drammatica, nei panni dei protagonisti di pellicole come L’inferno di cristallo. Nel 1986, riceve l’oscar alla carriera  e nell’87 quello come miglior attore per il film Il colore dei soldi.

Oltre a un brillante attore e un abile guidatore di auto sportive, il divo statunitense è anche enormemente magnanimo e sensibile alle cause umanitarie.

Agli inizi degli anni 80, la stella del cinema fonda un’azienda alimentare (la Newman’s Own), i cui ricavati sono devoluti in beneficenza.

Più tardi, apre ben due associazioni a favore dei bambini affetti da patologie, la Hole in the Wall Camps in America e la Dynamo Camp in Italia.

 

 

 

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