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giovedì, 26 Maggio 2022

Pasta di Gragnano IGP: un prodotto secolare, simbolo della cultura culinaria italiana

La pasta di Gragnano è un prodotto certificato IGP. Gragnano è famosa in tutto il mondo come "Città della Pasta" ed è diventata simbolo della cultura culinaria italiana

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La Pasta di Gragnano è un prodotto secolare, simbolo della cultura culinaria italiana anche all’estero.

Dalla semola di grano duro e dall’acqua si forma un impasto che viene sapientemente lavorato e poi seccato. Questi pochi ingredienti hanno reso Gragnano famosa in tutto il mondo per la sua pasta di alta qualità.

Storia

La tradizione pastaia di Gragnano ha origini che risalgono addirittura al tempo dei Romani. All’epoca le acque del torrente Vernotico scendevano verso la cosiddetta “Valle dei Mulini”. Qui veniva macinato il grano destinato a Pompei e di Ercolano per fare il pane.

La pasta secca nacque da una necessità delle classi più povere: conservare la semola più a lungo.

La pasta di Gragnano ottenne vero e proprio successo nel XVI-XVII secolo, periodo in cui, a causa della carestia, era fondamentale avere del cibo che si conservasse a lungo e soprattutto che fosse economico e saziasse.

Le origini

Ma le origini della Pasta di Gragnano così come la conosciamo oggi risalgono al XVI secolo.

Siamo nel Regno di Napoli, dove i “Maccheronari” dominavano il mercato locale grazie al basso costo della pasta.

Vi erano all’epoca vari pastifici a conduzione familiare, tra cui anche Gragnano.

Nel 1845 Ferdinando II di Borbone, durante un pranzo, concesse ai pastai della cittadina il privilegio di rifornire le cucine di corte di paste lunghe. A partire da questo momento Gragnano venne battezzata come “la Città dei Maccheroni”, il 75% della popolazione di Gragnano lavorava la pasta, producendo oltre 1000 quintali di pasta al giorno.

Verso la fine dell’800 aumentarono le esportazioni, soprattutto nei Paesi dove erano emigrati gli Italiani come gli Stati Uniti. Fu così che questa pasta venne conosciuta negli U.S.A

Nel 1915 con lo scoppio della prima guerra mondiale l’industria pastaia di Gragnano andò in crisi, con un calo anche delle esportazioni.

Con il fascismo, la situazione peggiorò ulteriormente, poiché Benito Mussolini con la Battaglia del Grano, che prevedeva di colmare il divario che c’era tra il consumo di grano e la sua produzione in territorio italiano, fece sì che il prezzo del grano aumentasse.

Nel primo dopoguerra nacquero pastifici anche al centro-nord. I pastifici campani artigianali sopravvissuti alla precedente crisi si ridimensionarono nettamente. Negli anni 90 ci fu l’ascesa della pasta italiana sui mercati internazionali.

Oggi, la pasta di Gragnano è un prodotto certificato I.G.P.

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