Parte la corsa ai regali dell’ultimo minuto

In questi ultimi giorni i negozi sono super affollati, pieni zeppi di acquirenti ridottisi all'ultimo momento per acquistare regali di Natale.

E’ un po’ come per gli esami all’università, si crede di avere tanto tempo a disposizione, ma poi ci si riduce agli ultimi giorni per darsi da fare. E similmente allo studente che realizza che quel tempo all’apparenza immenso si sta riducendo, finendo così per studiare fino a tarda notte per accaparrarsi almeno un 18, quei regali a lungo posticipati portano l’acquirente a ritrovarsi in negozi che fanno mancare l’aria per la foga di gente che si accalca inferocita.

In questo modo finisce per svanire anche un’altra componente che rendeva magica tale festività e cioè il piacere dell’acquisto ai regali, oramai mutatosi in stress. Le code per pagare partono dell’entrata del negozio per finire direttamente alla cassa e a uno spettacolo del genere, molti decidono di sorvolare per passare a qualche altra idea, possibilmente che permetta loro di arrivare al bancone per pagare e per vedere finalmente quel regalo incartato.

A volte ci si riduce all’ultimo istante perché magari poco soddisfatti di quel che si è osservato fino a quel momento nelle vetrine dei negozi, non corrispondendo quasi niente al regalo perfetto. Tale perfezione, però, finisce per manifestarsi magicamente ai nostri occhi solo quando si è con l’acqua alla gola e si è talmente stressati e disperati che si finisce per acquistare di tutto, convincendosi anche forzatamente del probabile piacere che si proverebbe nel ricevere un tale regalo.

Alla fine non è: la fila alle casse, la corsa da un negozio all’altro, il mancamento d’aria in mezzo a tutti quei clienti e….il pensiero ciò che conta?

 

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