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venerdì, 9 Dicembre 2022

Parco Verde, attività antidroga dei Cc

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Parco Verde e piazze di spaccio di Caivano sempre più messo alle strette grazie al lavoro degli uomini dell’Arma dei Carabinieri.

La Tenenza dei Carabinieri di Caivano ha disposto nelle ultime ore l’arresto di un giovane dell’età di 20 anni, intento a far attività di sorveglianza per conto delle piazze di spaccio ubicate nei caseggiati.

Il “palo” è stato sorpreso dai Cc mentre indirizzava i “clienti” verso le piazze collocate nei pressi un portone di metallo spesso, con la consueta apertura per l’attività di compravendita da parte dei pusher.

Durante l’attività di fermo degli uomini delle forze dell’ordine, il giovane non è riuscito a dileguarsi, come accaduto per gli altri intenti allo spacco nel loco ubicato allo smistamento delle sostanze illecite.

Nonostante la fuga dei pusher, gli agenti hanno rinvenuto sul posto alcune dosi di cocaina e fermato alcune persone dedite all’acquisto di stupefacenti.

A tale operazione va a connettersi anche quella che ha fatto seguito lo scorso 31 maggio da parte del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna nel suddetto rione caivanese.

Gli agenti hanno, infatti, rinvenuto ingenti quantitativi di stupefacenti e alcune armi da fuoco all’interno di un appartamento abbandonato nell’isolato A3/4.

Stando a quanto emerso dal rapporto degli agenti dei Cc, le dosi di sostanze stupefacenti quali cocaina, eroina e cannabis erano già state confezionate e pronte per essere immesse sul mercato delle piazze interne al rione omonimo.

Parallelamente, all’interno dell’abitazione abbandonata, sono state rinvenute alcune pistole e caricatori per kalashnikov “a mezzaluna”.

Al di là del Parco Verde,il comune all’area a Nord di Napoli, negli ultimi giorni ha vissuto un ritorno alla normalità nel modo più terribile possibile.

A tali episodi di illegalità va certamente ad aggiungersi l’attentato intimidatorio attuato da parte della morsa del racket, in via Armando Diaz contro un negozio di abbigliamento, lo scorso 1 giugno su cui gli agenti stanno ancora indagando.

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