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domenica, 29 Gennaio 2023

Panchina Napoli: epilogo lontano, le ultime

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Il Napoli è ancora alla ricerca dell’allenatore per la prossima stagione. Inizialmente le idee di De Laurentiis sembravano chiare, confermate da molti addetti ai lavori che indicavano Mihajlovic per il dopo Benitez. Però tutto è cambiato in poche ore, il presidente, con un blitz inaspettato, è andato a Madrid per trattare Emery e il serbo, forse stanco di aspettare e non soddisfatto dall’offerta (un anno di contratto con opzione sulla seconda), si è accordato con il Milan dopo una cena ad Arcore con Berlusconi. Lo spagnolo però a cui è stato offerto un contratto principesco da 3,5 milioni di euro a stagione sembra aver rifiutato. Il tecnico molto corteggiato anche da Manchester City e West Ham ha ascoltato tutte le proposte ma alla fine ha deciso di restare al Siviglia con tanto di rinnovo, guadagnerà di più ma la scadenza non cambierà (2016).  L’idea di affidare la guida tecnica all’andaluso era anche un modo per cercare una continuità tattica rispetto al passato. Quindi chi resta in lizza per la panchina partenopea?

I più gettonati al momento sono Spalletti, Montella e Prandelli. L’ex Zenit ha voglia di tornare a lavorare in Italia, i primi colloqui con De Laurentiis non sono andati bene anche se la sua esperienza sia italiana che europea potrebbe fare comodo. Riesce a creare anche un ottimo rapporto con i suoi giocatori, a Roma ha praticato un grande calcio andando molto vicino a vincere lo scudetto. Montella dopo tre anni dovrebbe lasciare Firenze visto che considera il ciclo finito.  Per lui, campano di origine, guidare il Napoli sarebbe un sogno, ormai ha l’esperienza e il carisma giusto per guidare un top-club. Le sue squadre hanno sempre praticato un bel calcio basato sul gioco palla a terra. Ha sempre stimato tanto Inler che magari con nuove motivazioni potrebbe ritrovare lo smalto dei tempi di Udine. Con Prandelli c’è già stato qualche approccio ed è stato positivo. I rapporti tra l’ex ct dell’Italia e De Laurentiis sono di stima reciproca. Dopo l’ultima avventura al Galatasaray non fortunata, il mister è pronto a una nuova sfida su una panchina di Serie A, da cui manca dai tempi della Fiorentina dove fece benissimo. Il presidente del Napoli, non nuovo a sorprese eclatanti, può anche “regalarci” un nome che non è stato ancora fatto da nessuno. Importante sarebbe stringere i tempi. C’è una stagione e una campagna acquisti da programmare, dare un segnale alla piazza importante caduta nello sconforto dopo aver perso lo spareggio Champions con la Lazio.

SOCIETA’ – Con l’addio di Bigon, che sta aspettando di essere liberato per andare al Verona, ora serve anche un direttore sportivo. La prima idea era promuovere gli osservatori Micheli e Mantovani, poi sono stati contattati Sogliano, Petrachi e Paratici. E’ stato chiamato anche Reja a cui è stato proprosto il ruolo di direttore tecnico, ma anche il tecnico dell’ Atalanta ha rifiutato, vuole continuare ad allenare. Sia per quanto riguarda l’allenatore, sia per i dirigenti sono profili diversi tra di loro e questo indica un momento di confusione. La società, se si vuole puntare a crescere, deve essere rinforzata magari con un direttore generale e un team manager che faccia da collante tra squadra e società.

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