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martedì, 19 Ottobre 2021

Padre Pio: una vita di fede e di sofferenza

Padre Pio: una delle personalità più venerate e misteriose della religione cattolica nel ‘900

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Il 25 maggio del 1887 nasce Padre Pio, presbitero della chiesa cattolica e, venerato già in vita da da moltissimi fedeli. Francesco Forgione era il nome donatogli dai genitori, in particolare per volere della madre, una donna con un forte spirito religioso e molto devota a San Francesco d’Assisi. 

All’età di 14 anni decide di voler entrare in convento, era il 1902 del mese di novembre quando la sua richiesta di accettata.

All’inizio del nuovo anno accadde qualcosa di straordinario: Francesco raccontò di aver avuto una visione, nella quale gli si preannunciava una vita all’insegna della lotta contro Satana. La notte del 5 gennaio, l’ultima che passava con la sua famiglia, dichiarò di aver avuto un’altra visione in cui Dio e Maria lo avrebbero incoraggiato assicurandogli la loro predilezione.

Il 22 gennaio dello stesso anno, a 15 anni, vestì i panni di probazione del novizio cappuccino e diventò “fra’ Pio”. Concluso l’anno del noviziato, fra’ Pio emise la professione dei voti semplici caratterizzati dal voto alla povertà, alla castità e all’ obbedienza, il 22 gennaio del 1904.

La comparsa delle stimmate

Nel periodo tra il 1907-1908, Fra Pio compì il percorso scolastico nel convento di Serracapriola. Insieme ad altri fraticelli era allievo del padre lettore Agostino San Marco in Lamis, proprio quest’ultimo disse -“Conobbi Padre Pio da frate il 1907, quando l’ebbi studente in Teologia a Serracapriola. Era buono, obbediente, studioso, sebbene malaticcio…”

Questo suo stato di salute così cagionevole causerà non poche difficoltà al giovane frate: talvolta il dolore non gli permetterà nemmeno di presenziare alle celebrazioni; soffrirà molto il caldo durante la sua permanenza.

Il 27 gennaio 1907 professò i voti solenni, e dopo poco, all’età di 23 anni fu ordinato sacerdote del duomo di Benevento; anche in questo periodo non poteva passare inosservato il suo stato di salute, causato da una misteriosa malattia che non trovava nome.

In mezzo al palmo delle mani è apparso un po’ di rosso, grande quanto la forma di un centesimo, accompagnato da un forte e acuto dolore. Questo dolore è più sensibile alla mano sinistra. Anche sotto i piedi avverto un po’ di dolore”. 

Qui i più non poterono evitare di notare la formazione di stimmate sulle sue mani, successivamente sarà proprio fra Pio ad aprirsi , in una lettera indirizzata al padre spirituale di San Marco in Lamis, raccontando che il fenomeno andava ripetendosi da quasi un anno e che avrebbe taciuto perché vinto “sempre da quella maledetta vergogna”.

Le stimmate di questo periodo sono dette “provvisorie” poiché sparirono improvvisamente , tuttavia ricomparirono nell’agosto del 1918.
Fra Pio affermò di aver avuto delle visioni su di un personaggio che lo avrebbe trafitto con una lancia, lasciandogli una ferita costantemente aperta.
Il 20 settembre, in seguito a un’ulteriore presunta visione, Pio affermò che avrebbe ricevuto le stimmate “permanenti“, cioè che stavolta non sarebbero andate più via per i successivi cinquant’anni (così come Gesù gli aveva preannunciato).

La comparsa delle stimmate fece il giro del mondo, c’è chi pensava che fossero simbolo di lotta contro il male, voluto da Gesù. Cominciarono ad arrivare fedeli da ogni parte, San Giovanni Rotondo divenne meta di pellegrinaggio

Critiche dalla Santa Sede a Padre Pio

Tuttavia la Santa sede si trovò in imbarazzo dinnanzi a questa situazione, poiché ancora non era stato definito cosa fossero: le scarne informazioni ricevute ben si prestavano ad alimentare il timore di una macchinazione, di fatto movente interessi economici, eventualmente perpetrata sfruttando il nome della Chiesa.

Un gran numero di medici visitò Padre Pio, il primo fu il professor Luigi Romanelli, primario dell’ospedale civile di Barletta, per ordine del Padre superiore provinciale, egli dichiarò:

“Le lesioni che presenta alle mani sono ricoperte da una membrana di colore rosso bruno, senza alcun punto sanguinante, niente edema e niente reazione infiammatoria nei tessuti circostanti. Ho la certezza che quelle ferite non sono superficiali perché, applicando il pollice nel palmo della mano e l’indice sul dorso e facendo pressione, si ha la percezione esatta del vuoto esistente”.

Nel 1920 padre Agostino Gemelli, medico, psicologo e consulente del Sant’Uffizio, fu incaricato dal cardinale Rafael Merry de Val di visitare Padre Pio ed eseguire “un esame clinico delle ferite“. 

Ciò che destò sorpresa della faccenda fu che Padre Pio rifiutò di farsi visitare dal medico, e quest’ultimo offeso e amareggiato affermò poi che era tutta una messinscena. Il verdetto di Gemelli influenzò negativamente il verdetto della chiesa: il 31 maggio 1923, arrivò un decreto vero e proprio in cui si pronunciava la condanna esplicita.

Il Sant’Uffizio dichiarava il non constat de supernaturalitate circa i fatti legati alla vita di Padre Pio ed esortava i fedeli a non credere al frate e a non andare in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo.

I più fedeli sostenitori di Padre Pio non considerarono il divieto di Roma vincolante, a Padre Pio venne vietata la celebrazione della messa in pubblico e l’esercizio della confessione.

La revoca delle restrizioni a Pio

Nel luglio del 1933 Papa Pio XI revocò le restrizioni in seguito a più richieste fatte nel corso degli anni alla Santa Sede.

San Giovanni rotondo ricominciò ad essere meta di pellegrinaggi, accorrevano gente da ogni dove. Nel 1950 il numero di persone che si volevano confessare presso il frate di Pietrelcina era talmente imponente che venne organizzato un sistema di prenotazioni.

Casa Sollievo della sofferenza 

Il 9 gennaio 1940 iniziò la costruzione del grande ospedale Casa Sollievo della sofferenza: un “ospedale religioso classificato” ad elevata specializzazione.


L’Ospedale di San Pio da Pietrelcina dispone di circa 900 posti letto suddivisi tra 30 reparti di degenza medici e chirurgici, 50 specialità cliniche con un “catalogo” di circa 4300 prestazioni diagnostiche e terapeutiche. Ogni anno si registrano 57 000 ricoveri e oltre 1,3 milioni di prestazioni ambulatoriali.

Padre Pio morirà all’età di 81 anni, alle ore 2:30 del mattino di lunedì 23 settembre 1968.

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