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domenica, 28 Novembre 2021

Ottobre: mese di riapertura delle scuole di Benevento

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Il propagarsi del virus Covid-19 ostacola il ritorno alle attività autunnali quotidiane. La situazione è grave e la scuola ne esce disastrata: in molti comuni campani, l’avvio delle lezioni avrà luogo il primo ottobre.

Si teme un’ulteriore riduzione delle già poco numerose ore scolastiche e un aggravamento del livello culturale degli studenti italiani.

La didattica a distanza, nei mesi scorsi, difatti, pur facendo recuperare qualche lezione ai docenti, non ha garantito le potenzialità e risultati che, una lezione frontale, generalmente, frutta.

La provincia beneventana

E’ scattato l’allarme nei territori facenti parte della provincia di Benevento.

Ci sono troppi casi Covid, ragion per cui, il sindaco Mastella ha rinviato ad ottobre la data di riapertura delle scuole.

Benevento segue quindi l’esempio della provincia di Napoli e di altri comuni appartenenti ad essa, i quali torneranno a far funzionare i loro istituti scolastici il giorno 28 settembre 2020.

Mastella ha apposto la sua firma sull’ordinanza che prevede la sospensione della routine scolastica fino al 30 settembre, in data 22 settembre 2020.

Occorreva dimezzare il numero degli spostamenti, dal momento che il virus continua a circolare, dando vita a pericolosi focolai.

La provincia di Napoli

Come detto in precedenza, il sindaco sannita ha preso a modello le scelte di alcune province napoletane. Fra queste, rientrano alcuni paesi della penisola sorrentina, Torre Annunziata e Castellamare di Stabia.

Anche molte scuole del capoluogo campano spalancheranno le porte agli allievi solamente il 28 settembre, scelta dettata dal fatto che queste ultime siano state le sedi dei seggi elettorali.

I votanti italiani, come da tradizione, si sono infatti recati presso le strutture scolastiche, per dare il loro responso alle questioni poste dall’ultimo referendum.

L’accumularsi di persone in suddetti luoghi ha, quindi, smosso le coscienze dei primi cittadini di alcune città del territorio regionale.

I sindaci hanno adottato misure cautelative nei confronti dei più giovani e degli ambienti più a rischio come le scuole.

 

 

 

 

 

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