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martedì, 25 Gennaio 2022

Oscar europei: Paolo Sorrentino trionfa con “Yuoth”

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Davide Franciosahttps://www.21secolo.news
27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

“Youth” miglior film, Paolo Sorrentino miglior regista, Michael Caine miglior attore e con un premio onorario della European Film Academy. Questo il trionfo della pellicola che riscatta anche la delusione e i mancati riconoscimenti nella scorsa edizione del Festival di Cannes. Sorrentino porta a casa i premi più importanti degli European Film Awards, i cosiddetti Oscar europei, tenuti alla Haus der Berliner Festspiele e vissuti all’ombra della recente tragedia parigina. Nella pellicola, di genere drammatico e uscita nelle sale lo scorso maggio, il pluripremiato regista italiano torna a trovare la profondità, la leggerezza ma anche la concentrazione che permettono al film di levitare verso questi apprezzati e meritati riconoscimenti.

paolo sorrentino_21secoloLa mente va subito alla cavalcata del film premio Oscar con Tony Servillo, che nel 2013 conquistò tutti i riconoscimenti internazionali per poi trionfare all’Accademy americana. Doppia gioia per il protagonista Micheal Caine, interprete in carriera in oltre 100 film, che ha raccolto applausi e standing ovation con la sua grande ironia: “Non ho vinto nessun premio europeo in cinquant’anni e ora ne ho presi due. Cosa succede?”. Dopo la conquista degli EFA, “Youth” concorrerà agli Oscar? Lo si saprà solo il 14 gennaio. Nessun premio, invece, per Nanni Moretti e il suo “Mia Madre”.

youth la giovinezza _21secoloTRAMA – La storia si svolge in un elegante albergo ai piedi delle Alpi dove Fred e Mick, due vecchi amici alla soglia degli ottant’anni, trascorrono insieme una vacanza primaverile. Fred è un compositore e direttore d’orchestra in pensione, Mick un regista ancora in attività. Sanno che il loro futuro si va velocemente esaurendo e decidono di affrontarlo insieme. Guardano con curiosità e tenerezza alla vita confusa dei propri figli, all’entusiasmo dei giovani collaboratori di Mick, agli altri ospiti dell’albergo, a quanti sembrano poter disporre di un tempo che a loro non è dato. E mentre Mick si affanna nel tentativo di concludere la sceneggiatura di quello che pensa sarà il suo ultimo e più significativo film, Fred, che da tempo ha rinunciato alla musica, non intende assolutamente tornare sui propri passi. Ma c’è chi vuole a tutti i costi vederlo dirigere ancora una volta e ascoltare le sue composizioni.

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