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martedì, 29 Novembre 2022

Orgasmo? Basta un click

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Nuova ‘terapia’ per la vita sessuale delle donne: è stato brevettato un nuovo dispositivo, negli Stati Uniti, capace di ‘comandare’ l’orgasmo femminile. A studiare il progetto è stato il canadese Jim Pfaus, neurobiologo, nonché esperto del comportamento sessuale presso la Concordia University di Montreal, in Canada.

Il disturbo da cui è partita l’ideazione è l’anorgasmia, o disfunzione orgasmica, che è strettamente connessa al sistema nervoso: circa il 10-15% delle donne non è mai riuscita a raggiungere l’orgasmo, mentre solo le donne comprese nella percentuale che va dal 33% al 50% raggiungono l’orgasmo, ma sono insoddisfatte della loro vita sessuale.
Solitamente l’attenzione è sempre posta sulle prestazioni maschili, mentre poco si studia il mondo sessuale femminile. Con questo nuovo dispositivo si potrà stabilire se e quando raggiungere l’orgasmo. In pratica si tratta di un apparecchio da posizionare al di sotto della pelle di un gluteo e dovrebbe trasmettere impulsi nervosi tramite elettrodi diretti al midollo spinale. In questo modo si ridurrebbero le conseguenze dovute alla nevrosi, e allo stesso tempo aumenterebbero gli stimoli e il piacere sessuale.

Jim Pfaus tiene tuttavia a sottolineare che non si tratta di un sex-toy, ma di una vera e propria terapia in grado di regolare la scelta delle donne: “Alcune donne confondono ciò che è chiamata eccitazione del sistema simpatico, come l’aumento del battito cardiaco o le mani sudate, con la paura. Questo fa sì che vogliano uscire da questa situazione”. Normalmente problemi di questo tipo vengono curati con la medicina, con gli psicologi o con esercizi particolari al fine di alleviare eventuali disfunzioni pelvi-perianali o traumi. Invece con questo strumento, attraverso un semplice bottone, i nervi si rilassano e si può raggiungere l’orgasmo, eliminando i limiti psicologici.

Ha le dimensioni di un pacchetto di sigarette e deve essere impiantato senza anestesia totale, in modo tale che l’applicazione possa subito collegarsi alle terminazioni nervose. Per ora l’apparecchio è ancora in fase di sperimentazione.

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