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sabato, 3 Dicembre 2022

Ora legale, l’abolizione rimandata al 2021

L'abolizione riguardante il passaggio dall'ora solare all'ora legale in Europa è in standby. Rimandato al 2021. Il 31 marzo bisognerà spostare nuovamente le lancette avanti di 1 ora.

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Nel corso della notte tra il 30 e 31 marzo 2019 tornerà in vigore l’ora legale, gli italiani sposteranno in avanti le lancette dei loro orologi.

Lo spostamento sarà, come consuetudine, di un’ora, passando direttamente dalle 2 alle 3 del mattino, facendo così perdere un’ora di sonno, e resterà in vigore fino a domenica 27 ottobre 2019.

La misura riguardante l’ora legale venne adottata in Italia per la prima volta nel 1916, la finalità è quella di sfruttare al meglio la luce solare permettendo di risparmiare ogni anno circa un centinaio di milioni di euro sulla bolletta energetica.

La misura si è poi, nel corso del tempo, estesa a molto altri Paesi, tanto che, da decenni, il provvedimento è stato adottato in gran parte dell’Occidente.

Oggi però non tutti i Paesi sono d’accordo per quanto riguarda il mantenimento di questa misura.

La questione ha scatenato, negli ultimi tempi, un acceso dibattito. L’Unione Europea ne stava già valutando l’abolizione, la quale sarebbe dovuta entrare in vigore a partire già da quest’anno. Purtroppo la questione è rimasta irrisolta, facendo si che la situazione restasse in standby e rimandando quindi la decisione al 2021, quando saranno altri gli esponenti a sedere ai tavoli della Commissione Europea, date le elezioni europee che si terranno il prossimo 23 maggio 2019.

Molti sono stati i Paesi ad abrogare già questo tipo di misura, in Russia è stata abbandonata nel 2014.

Per quanto concerne l’Europa, che sta valutando se abolirla o meno, l’argomento è stato oggetto di un aspro dibattito, soprattutto tra i Paesi del Nord come Finlandia, Austria e Germania, il cui pensiero risulta essere in netta opposizione con l’ideologia di quelli del Sud.

Nei paesi nordici sono stati infatti somministrati appositi sondaggi pubblici, per mezzo dei quali è stato  possibile raccogliere il pensiero dei residenti, i quali ne hanno chiesto l’abolizione, godendo già di sufficienti ore di sole anche nel corso dei mesi estivi.

La mozione però non è passata alla Commissione Europea.

Contrari all’ora legale sono anche molti studiosi americani ed europei, i quali la considerano dannosa per il mantenimento del ciclo di sonno-veglia, generando un problema per la salute pubblica.

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