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venerdì, 27 Maggio 2022

Oppioidi sintetici illegali, overdose letale

Gli oppioidi sintetici utilizzati nelle terapie contro il dolore venduti illegalmente sono causa di 19mila morti negli Usa. Allarme anche in Italia

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Overdose da fentanyl in aumento, l’oppioide sintetico impiegato nella terapia del dolore, sarà causa di 19mila morti per overdose nel 2019 negli Stati Uniti.

È allarme anche in Italia.

 Dal 1 Agosto al 20 novembre “si sono registrate 55 overdose ‘fauste’ e 76 con decesso”, secondo quanto afferma Elisabetta Simeoni del Dipartimento politiche antidroga.

Gli oppioidi sintetici sono stati causa di un’epidemia che dal 1990 al 2017 è stata causa di circa 200mila morti negli Usa.

 La facilità di reperibilità della sostanza sintetica è confermata dal direttore centrale per i servizi antidroga del Dipartimento di pubblica sicurezza, Giuseppe Cucchiara, il quale afferma che “Il contrasto a queste nuove sostanze è difficile perché bastano quantità minime che vengono acquistate online e spedite via posta. In Italia non siamo dell’epidemia come in America, ma il fentanyl si sta affacciando sul nostro mercato e dobbiamo attrezzarci. È un fenomeno estremamente preoccupante”.

Le nuove sostanze psicoattive, come fentanyl e affini, delineano “un problema emergente ed in costante evoluzione. La Cina è uno dei principali Paesi produttori; da lì vengono spedite in Europa. Queste droghe attirano soprattutto i giovani, il costo è accessibile a tutti: una dose si compra con 10 euro. La repressione non può essere l’unica soluzione, serve il contributo di famiglia e scuola”, come ha affermato il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho durante il workshop dal titolo “Droghe sintetiche e nuove sostanze psicoattive”, organizzato dal Dipartimento antidroga della presidenza del consiglio e dalla Direzione centrale antidroga del Dipartimento di pubblica sicurezza.

 “Anche la criminalità organizzata ha messo gli occhi su queste nuove sostanze che vengono vendute su piattaforme online e sono reperibili sia sul web di superficie che sul deep web”, continua.

Solo sul web sono almeno 4200 le sostanze psicoattive reperibili, cifra quasi 4 o 5 volte superiore al numero identificato dalle agenzie europee e internazionali.

 

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