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domenica, 20 Giugno 2021

Opera inedita di Stanzione ritrovata a Soccavo

Nella Parrocchia di Santa Maria delle Grazie di Soccavo degli esperti hanno ritrovato una Vergine col bambino incoronata da angeli. L'opera è stata attribuita a Massimo Stanzione

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Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

 

Nel quartiere napoletano di Soccavo è emerso un capolavoro. Una meravigliosa opera inedita di Massimo Stanzione, uno dei più grandi artisti del Seicento, è stata ritrovata nella chiesetta di San Domenico. La chiesetta è una cappella della Parrocchia di Santa Maria delle Grazie.

Opera inedita a Soccavo : la Vergine di Costantinopoli

Ad individuare la tela, finora ignota agli studi, Giuseppe Porzio dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”. Il capolavoro è emerso durante una ricognizione organizzata dall’ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici. L’opera riprende il tipo, molto diffuso in tutto il Sud Italia, della Madonna di Costantinopoli. Infatti la Vergine è rappresentata con il bambino ed incoronata da due angeli. È chiaramente visibile una commovente dimensione affettiva.

I capolavori di Massimo Stanzione in zona flegrea

Tra i tanti capolavori di Massimo Stanzione (1585-1656) nella zona flegrea ricordiamo anche la bellissima decorazione pittorica della cattedrale di San Procolo al Rione Terra. In questa decorazione Stanzione lavorò con Artemisia Gentileschi e Giovanni Lanfranco. La decorazione è importante anche perché è la raffigurazione di uno dei primi vescovi puteolani. L’opera infatti raffigura San Patroba che predica al popolo di Pozzuoli. Il Vescovo di Pozzuoli, Gennaro Pascarella ha detto:“Ho gioito perché si è riscoperta la paternità di questa straordinaria tela. L’individuazione di un’opera del 1600 rallegra l’animo e conferma il cammino della comunità cristiana nel condividere la bellezza”.

Opera inedita a Soccavo : un restauro urgente

Purtroppo la tela era in pessimo stato di conservazione al momento del ritrovamento. Nonostante le pessime condizioni è chiaramente visibile il tenero sguardo della Vergine.  Dopo il ritrovamento si è provveduto subito a mettere in sicurezza l’opera nell’attesa di un restauro urgente. Il responsabile dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici, Roberto Della Rocca, ha detto:“Durante i sopralluoghi che l’Ufficio Diocesano svolge nelle chiese della diocesi è stato meraviglioso fermarsi con il parroco don Francesco Scherillo di fronte a questa effige tenerissima della Vergine e ammirarne la delicatissima bellezza”. Fondamentale inoltre il servizio svolto dai Carabinieri per tutelare il patrimonio artistico e culturale. Altrettanto importante tutto il lavoro che sta eseguendo la Soprintendenza per il recupero e il restauro della tela.

 

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