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sabato, 4 Febbraio 2023

Omicidio Giovanni Guarino, i minorenni fermati: “Noi innocenti, siamo stati rapinati”

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Hanno deciso di parlare i due ragazzi di 15 anni fermati la sera di lunedì scorso per l’omicidio di Giovanni Guarino, il giovane di nemmeno 19 anni ferito a morte da una coltellata al cuore la sera di domenica 10 aprile in un’area adibita a parco giochi nel quartiere Leopardi a Torre del Greco. Nel tafferuglio è rimasto gravemente ferito anche Nunzio Abruzzese, 19 anni, che nelle scorse ore ha lasciato l’ospedale dopo essere stato prima sottoposto ad un delicato intervento chirurgico e quindi essere stato in prognosi riservata.

Omicidio Giovanni Guarino, parlano i due minorenni fermati

Lo hanno fatto – assistiti dal loro legale, l’avvocato Mauro Porcelli – durante l’udienza di convalida dinanzi al Gip presso il tribunale per i minorenni di Napoli che si è svolta oggi. Stando a ciò che si apprende, i due minori di Torre Annunziata hanno affermato di essere estranei ai fatti che vengono contestati e per i quali sono oggi al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei di Napoli, ribadendo che nessuno dei due ha mai portato un coltello e soprattutto di non aver aggredito altri soggetti con un’arma o altro.

I due ragazzi avrebbero fornito al gip la loro ricostruzione dei fatti, descrivendo di essere stati vittima di una rapina per portare via un orologio di valore e una collana d’oro, parlando di quella che avrebbero definito ”l’imponente rissa” che li avrebbe visti coinvolti insieme ad numero elevato di ragazzi presenti sul luogo dove si è poi verificato l’accoltellamento mortale. I due hanno anche raccontato di essere stati malmenati.

Sono poi stati ascoltati diversi soggetti presenti sulla scena al momento dell’accoltellamento ma nessuno è stato in grado di fornire il profilo dell’autore del fatto. Le forze dell’ordine hanno fatto sapere che sul luogo non ci sono telecamere di videosorveglianza.

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