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lunedì, 14 Giugno 2021

Omicidio Daniele Belardinelli: sono 23 gli indagati

Caso Daniele Belardinelli: l'accusa è di omicidio volontario e rissa aggravata per 23 uomini

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Raffaella Starace
Laureata in Lettere Moderne, classe '91. Nutre una forte passione per il calcio e per il "suo" Napoli, ma anche per il fantacalcio. Ama fare lunghi viaggi alla ricerca di nuove culture e tradizioni. Nel tempo libero c'è la musica latina e Tiziano Ferro a farle compagnia.

Salgono a 23 gli indagati per la morte del tifoso interista Daniele Belardinelli, avvenuta a causa di un investimento la sera del 26 dicembre scorso, durante il tragico scontro tra ultras nerazzurri ed ultras partenopei, a circa 2 chilometri di distanza dallo Stadio Giuseppe Meazza di Milano poco prima del match Inter-Napoli. Tutti i 23 sono accusati di rissa aggravata ed omicidio volontario, passaggio tecnico, chiariscono in procura, per svolgere tutti gli accertamenti sul caso. Nel frattempo, il capo ultras della curva nord, Marco Piovella, annuncia di far ricorso al Tribunale del riesame per reclamare la scarcerazione: “il rosso”, questo il soprannome con cui era divenuto celebre negli ambienti della tifoseria interista, è, infatti, tra i 4 uomini arrestati e deve rispondere anche di lesioni colpose.

Gli investigatori sono giunti ad un punto cruciale delle indagini, individuando ben 5 veicoli che sarebbero partiti da Napoli alla volta di Milano. Spuntano, tra l’altro, oltre ai nomi degli indagati, pure quelli di alcuni passeggeri. Ma il dettaglio più importante, emerso dagli ultimi accertamenti, è che sulla seconda macchina bloccata nel capoluogo campano sarebbero state trovate diverse ammaccature. Resta da verificare se queste ultime sono compatibili con quanto avvenuto davanti al San Siro durante gli scontri mortali del giorno di Santo Stefano.

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