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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Olimpiadi del Gusto 2014: buon cibo e “canoscenza”

Da non perdere

Si svolgerà dal 3 al 6 maggio 2014, nella suggestiva cornice di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, la Seconda Edizione delle Olimpiadi del Gusto; una manifestazione organizzata dall’Associazione Spaghetti italiani, col patrocinio della Città di San Giorgio a Cremano e del Forum delle Associazioni della cittadina vesuviana, con l’intento di informare, formare e dare piacere a occhi e palato, proponendo tavole rotonde, seminari, laboratori e degustazioni con chef ed esperti di enogastronomia provenienti da tutta Italia, per diffondere la cultura del buon cibo, fiore all’occhiello del nostro Bel Paese.

Nella splendida villa vesuviana del ‘700, sede dal 1816 della fonderia Righetti, nella quale avvenne la fusione dei cavalli delle statue equestri raffiguranti Carlo di Borbone e Ferdinando I delle Due Sicilie, poste in piazza del Plebiscito a Napoli, quest’anno saranno ben tre le aree dedicate alle diverse attività: uno spazio espositivo, dove le aziende partecipanti potranno proporre i propri prodotti e una Sala degustazione, per brevi corsi, seminari e laboratori pratici; una sala Conferenze dedicata alla “teoria” con proiezioni di film, incontri e presentazioni. Le aziende partecipanti non pagheranno nessun contributo come sottolineato dall’Associazione organizzatrice dell’evento, perché la qualità può essere proposta anche a costo zero.

Moltissime le novità di questa Seconda Edizione: la Mostra fotografica dedicata al Food, realizzata da quattro fotografi: tre campani e uno milanese; mostra associata a un concorso fotografico intitolato allo Chef Frank Rizzuti, scomparso di recente, autore insieme a molti altri Chef Amici del Cuochino, del libro “Una ricetta al giorno… leva il medico di torno”; la presenza di aziende provenienti da tutta Italia; il gemellaggio con altre manifestazioni come Laghidivini (Bracciano – 20-22 Giugno) e Malazè (Campi Flegrei – Settembre 2014); un Focus dedicato all’olio extravergine di oliva, alla filiera dell’“oro italico”, alla tracciabilità e all’uso di oli di qualità per le fritture cui seguirà una degustazione di fritti preparati da diversi chef. Una buona occasione per promuovere e apprezzare il buon cibo italiano, che il mondo ci invidia e che noi, pian piano, stiamo imparando a valorizzare.

 

 

 

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