Ofiuco: i segni zodiacali sono in realtà tredici? La secolare questione di Ofiuco, la tredicesima costellazione esclusa dallo zodiaco

Credevate di sapere il vostro segno zodiacale? Attenti, perchè quella che fino ad oggi sembrava essere una delle poche certezze della vita, potrebbe essere messa in discussione da una scoperta in grado di stravolgere l’intero calendario astrale: lo zodiaco non sarebbe composto da 12 segni, ma da 13.

Avete capito bene: esisterebbe un’ulteriore costellazione zodiacale presa in considerazione dall’astrologia siderale nel XX secolo che andrebbe ad aggiungersi ai tradizionali segni dello zodiaco tropicale.

Tale insieme di stelle si chiama Ofiuco dal latino Ophiūchus, ovvero “colui che domina il serpente”. Ofiuco è la costellazione che rappresenta infatti un uomo barbuto che tiene con le mani un grosso serpente. Coloro che apparterrebbero a questo nuovo segno zodiacale sarebbero i nati tra il 30 novembre e il 18 dicembre.

Ovviamente, questa new entry nello zodiaco provoca uno spostamento a catena di tutti gli altri segni:

l’Ariete cadrebbe dal 19 aprile al 14 maggio;

il Toro dal 15 maggio al 21 giugno;

i Gemelli tra il 22 giugno e il 20 luglio;

il Cancro dal 21 luglio al 10 agosto;

il Leone dall’11 agosto al 16 settembre;

la Vergine dal 17 settembre al 31 ottobre;

la Bilancia dall’1 al 13 novembre;

lo Scorpione dal 14 al 29 novembre;

l’Ofiuco dal 30 novembre al 18 dicembre;

il Sagittario dal 19 dicembre al 20 gennaio;

il Capricorno dal 21 gennaio al 16 febbraio;

l’Acquario dal 17 febbraio al 12 marzo;

i Pesci dal 13 marzo al 18 aprile.

In effetti, il sistema comunemente adottato prendeva in considerazione la costellazione alle spalle del Sole, visto dalla Terra, nel giorno del proprio compleanno, senza tenere conto del movimento della terra intorno al sole, ovvero il movimento dell’asse terrestre, che avviene con una periodicità molto più lunga di quello che impiega la Terra a girare attorno al Sole.

L’inclinazione dell’asse cambia lentamente, tanto da impiegare circa 26mila anni per tornare al punto di partenza: tale fenomeno è detto “precessione”. In considerazione di questo spostamento, bisognerebbe cambiare di conseguenza anche i segni zodiacali.

L’idea sembra da attribuire all’astrologo Stephen Schmidt che, nel 1970, costruì uno zodiaco a 14 segni, per mantenerne il numero pari, includendo così anche la Balena come segno, nonostante la costellazione associata a quest’ultimo non sia attraversata dall’eclittica. Nel 1995 Walter Berg e Mark Yazaki proposero uno zodiaco da 13 segni, proposta che ottenne una buona popolarità in Giappone, dove l’Ofiuco è noto come “portatore di serpente”.

Le persone nate sotto questo segno avrebbero qualità affini ai segni Gemelli, Bilancia, Scorpione e Sagittario: sarebbero dotate, quindi, di un intelletto brillante e di un grande senso dell’estetica.

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