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lunedì, 4 Luglio 2022

Nuovo studio USA sulla sigaretta elettronica

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Raffaele Romano
Collaboratore XXI Secolo. Iscritto alla facoltà di Scienze Politiche e aspirante giornalista pubblicista. Motivato da un forte interesse riguardante il mondo delle "news" in ogni tipo di settore e campo. Fin dall'adolescenza, molto attratto dal giornalismo e dall'idea di ricoprire in futuro, ruoli più affini a tale sogno.
Sigaretta elettronica sì, sigaretta elettronica no. Valida e più salutare alternativa al tabacco o solo un modo socialmente accettato per prolungare la dipendenza da nicotina? Il dibattito sulle sigarette elettroniche è tutt’altro che scontato, e a ravvivarlo interviene oggi un nuovo studio statunitense, secondo il quale le “e-cig” non aiutano affatto i fumatori a smettere con le sigarette tradizionali.
Mark Ling, che si occupa di ricerca sul tabacco presso l’Università della California, a San Francisco, ha indagato sulle abitudini di 949 fumatori attraverso un questionario online, tramite internet e i social network. Tra questi, 88 persone che avevano provato la sigaretta elettronica hanno mostrato di non essere riusciti a smettere, né a ridurre la quantità di vere sigarette fumate dopo un anno. Insomma, 12 mesi di “e-cig” non avrebbero garantito nessun passo avanti rispetto agli altri fumatori tradizionali.
Ling infine ha aggiunto: Le pubblicità che suggeriscono che le sigarette elettroniche aiutano a smettere di fumare dovrebbero essere proibite, fino a che queste affermazioni non saranno supportate da evidenze scientifiche”.
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