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domenica, 23 Gennaio 2022

Nuovo scandalo calcio scommesse, coinvolto Izzo

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Sembra ormai un terribile appuntamento annuale, ad ogni fine stagione spunta uno scandalo calcio scommesse. Stamane il nucleo investigativo di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare per 7 persone responsabili, a vario titolo, di aver partecipato ad un’associazione mafiosa. Altri 2 soggetti per aver alterato il risultato di partite di calcio favorendo l’organizzazione della truffa.

I DETTAGLI – Secondo l’accusa sono state  truccate 2 partite della Serie B della stagione 2013/2014, si tratta di Modena-Avellino del 17 maggio del 2014 e Avellino-Reggina del 25 maggio 2014. Gli investigatori sono arrivati alla conclusione che componenti del gruppo di camorra “Vanella Grassi” si sarebbero serviti di un contatto, Armando Izzo, per entrare in contatto con i giocatori irpini. Nel caso della partita con gli emiliani i boss avrebbero promesso 20omila euro a Francesco Millesi per poi consegnarne materialmente 30mila. Tale cifra sarebbe servita per corrompere Maurizio Peccarisi, la scommesse sarebbe stato di 400mila euro con un guadagno netto di 60mila. Nella sfida contro i calabresi Luca Pini e Francesco Millesi avrebbero ricevuto 50mila euro dalle mani di Antonio Accurso utilizzati per comprare giocatori della Reggina non ancora identificati. La scommessa sarebbe stata di 400mila euro con un guadagno di 110mila. Si parla anche di alcune volte in cui le combine non sono andate a buon fine.

ABODI – La Figc ha subito aperto un’inchiesta, il presidente della Lega Calcio di B, Abodi,  ha commentato: “Ancora una volta, nonostante il nostro totale e profondo impegno di tutte le istituzioni sportive, emerge l’ennesimo attentato della criminalità organizzata nei confronti del calcio. Due partite del campionato 2013/2014 sarebbero state condizionate da un manipolo di delinquenti dentro e fuori dal campo. Prendiamo atto che si tratta di fatti gravi e come sempre garantiamo la nostra più totale collaborazione. Stiamo cercando di rendere sempre più efficace il contrasto ad ogni forma di illegalità, è parte prioritaria dei nostri doveri dover operare per garantire trasparenza, legalità e credibilità”. 

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