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Nuova Zelanda: strage in due moschee, decine i morti

Aveva preannunciato il folle gesto sul forum online “8chan”: Brenton Tarrant, autore dell’attacco di stanotte a due moschee di Christchurch, progettava il suo crimine da due anni e, tre mesi fa, aveva scelto come obiettivo la Nuova Zelanda, dove due moschee sono state teatro di una sparatoria che ha provocato la morte di 49 persone e il ferimento di altre 48.

Come se l’orrore di quanto commesso non fosse sufficiente, il killer ha trasmesso il massacro dal vivo su Facebook: prima dell’attacco, all’inizio della diretta streaming, Tarrant ha anche invitato tutti i suoi “spettatori” a iscriversi al canale YouTube di PewDiePie, lo youtuber più seguito al mondo, il quale ha subito preso le distanze dal gesto.

Dopo aver perquisito un immobile nella cittadina di Dunedin a 320 km da Christchurch, la polizia ha arrestato anche altri due uomini e la donna che avrebbe disinnescato degli ordigni artigianali.

“Attacco terroristico”, ha annunciato il primo ministro Jacinda Ardern. Brenton Tarrant, che si è definito “fascista”, ha dichiarato di ispirarsi, tra gli altri, all’italiano Luca Traini e a Donald Trump.

Nel suo manifesto pubblicato online, intitolato “The Great Replacement”, il ventottenne australiano auspica la morte di diversi protagonisti del panorama politico mondiale: la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente turco Erdogan, ed il sindaco laburista di Londra, di origini pakistane Sadiq Khan.

Il manifesto inneggia anche alla Cina: “Sono sicuro che i giornalisti lo adoreranno. La Cina è la nazione con i valori politici e sociali più vicini ai miei e Trump è “il simbolo di una rinnovata identità bianca”, scrive il killer.

La strage, avvenuta intorno alle 13:40 ora locale (l’1:40 in Italia), è stato un atto di “vendetta contro gli invasori, per le centinaia di migliaia di morti causate da invasori stranieri sulle terre europee nella storia… per la schiavitù di milioni di europei prelevati dalle loro terre dagli schiavisti islamici… (e) per le migliaia di vite umane perse in attacchi terroristici in tutte le terre europee”, recitano le 74 pagine del documento.

Dall’Italia, il cordoglio del premier Conte: “Sgomento per quanto accaduto in Nuova Zelanda. Il mio cordoglio per le vittime e il mio partecipe pensiero ai feriti dei vili attacchi di Christchurch. Persone inermi colpite mentre erano in un luogo di preghiera. È inaccettabile qualunque forma di intolleranza, odio e violenza”.

Giancarlo Giulianelli, legale di Luca Traini, autore del raid xenofobo a colpi di pistola contro migranti di colore nel febbraio 2018, dichiara di dissociarsi, insieme al suo assistito, da quanto accaduto: “È veramente drammatico quello che è successo in Nuova Zelanda. Con me anche Luca Traini condanna quell’attentato crudele. Lascia sconcertati anche la citazione di Traini nei caricatori degli attentatori. Non c’è assolutamente alcuna attinenza. La mamma degli imbecilli è sempre incinta in tutti i Paesi del mondo”.