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lunedì, 3 Ottobre 2022

28 marzo 2005: fortissimo terremoto al largo di Sumatra

La scossa di magnitudo 8.7 riaccende il terrore nelle popolazioni già duramente colpite nel Dicembre 2004. Tanti i morti e le persone evacuate

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La furia della terra non perdona, che sia un terremoto, un’eruzione vulcanica, una valanga guai a chi si trova a vivere questi momenti. Lo sanno bene gli abitanti dell’isola di Sumatra, in Indonesia, che il 28 marzo 2005 si trovarono ad affrontare un terremoto violentissimo.

Magnitudo 8.7, questa la forza con la quale la terra tremò quel giorno, causando numerose vittime (circa 1300) e danni alle costruzioni per oltre il 70%.

Sumatra e l’Indonesia tremano: un terrore non nuovo

 L’evento sismico avvenuto nel marzo del 2005 con annesso Tsunami non era nuovo per i cittadini indonesiani.

Le popolazioni di quell’area avevano ancora ben noto nella mente e nel cuore cosa un onda anomala può causare.

L’evento infatti arriva solo tre mesi dopo lo Tsunami che colpì il sud est asiatico il 26 dicembre 2004.

Quello di dicembre fu un evento catastrofico, caratterizzato da una magnitudo 9.3, che trovò impreparate le popolazioni. Morirono infatti oltre 200mila persone.

Per evitare che una tragedia simile si riverificasse furono evacuate le regioni costiere di Thailandia, Malesia e Sri Lanka.

Rispetto a dicembre i danni furono molto più limitati relativamente agli impianti portuali ed aeroportuali dell’isola di Simeulue. l’evento resta però il terzo più potente terremoto in Indonesia dal 1965 ad oggi, il nono al Mondo dal 1900 per intensità.

Perchè la terra trema così spesso in quelle zone

La zona in cui avvenne il terremoto nel marzo 2005 è in realtà una zona attivissima dal punto di vista sismico. Si registrano, infatti, in questa area moltissimi terremoti ogni anno.

Questa fortissima sismicità è legata all’elevata velocità di deformazione caratterizzante questa regione.
Il terremoto del marzo 2005 ha avuto un meccanismo simile a quello del 26 dicembre 2004.

I due eventi si sono verificati in due porzioni adiacenti dello stesso limite di placca: la placca indiana a sud-ovest e quella indonesiana-birmana (Sunda) a nord-est. La prima tende a scorrere sotto l’altra con una velocità media di circa 6 cm/anno.

Il terremoto del 26/12/2004 è stato generato dalla rottura su una faglia lunga oltre 1200 km, mentre il segmento di faglia attivatosi il 28 marzo è lungo circa 300-400 km.

La rottura del terremoto di dicembre 2004 aveva seguito un andamento da sud a nord (dalla parte nord-occidentale di Sumatra verso nord-ovest), mentre quello del 28 marzo 2005 ha interessato un segmento dello stesso limite di placca posto a sud-est di quello attivato il 26/12. L’epicentro del terremoto del 28/03 dista circa 200 km a SE dall’epicentro del 26/12.

Cause del terremoto del 2005

L’evento sismico avvenuto al largo di Sumatra il 28 marzo  essenzialmente queste motivazioni: l’accumulo continuo di deformazione al margine tra le due placche e il trasferimento di sforzi avvenuto dopo il terremoto del 26 dicembre. Questo secondo processo, ipotizzato sulla base di modellazioni al calcolatore, potrebbe aver contribuito ad “anticipare” la rottura sulla faglia attivatasi il 28/03.

Successivamente a questa forte scossa, nell’aprile dello stesso anno si registrarono due forti scosse rispettivamente di 6.1 e 6.3 gradi Richter.

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