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sabato, 3 Dicembre 2022

Nuova Rete oncologica in Campania

Nuova rete oncologica in Campania, basata su innovazione e sinergia, con una serie di strumenti necessari per gestire situazioni gravi, con cure rapide ed efficienti.

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La nuova rete oncologica nata in Campania, si basa su innovazione e sinergia, tra apparati sanitari e strumenti necessari per gestire situazioni gravi, attraverso cure che siano rapide ed efficienti.  Tutto ciò avviene grazie ad un sistema informatico che consenta la messa in rete di tutti i Gruppi oncologici multidisciplinari (Gom), specifici per ogni singola patologia neoplastica e attivi sul territorio campano, con la conseguente cura del paziente e il via di un percorso diagnostico e quindi conseguentemente terapeutico (mirato) “evidence based”, con definizione dei tempi di presa in carico.

In campo oncologico lo snodo è decisivo, occorre preventivare attività che siano appunto snodabili, e quindi applicabili nel meno tempo possibile, affinchè possano guarire del tutto, il paziente. Di fondamentale importanza, si rivela essere nell’ambito della nuova rete oncologica campana, la diagnostica; i farmaci utilizzati devono essere già presenti sul mercato, in modo da assicurare una facile reperibilità.

Il punto di forza della nuova Rete oncologica è il sistema informatico su cui essa si basa, fortemente innovativo; esso è stato creato nell’ambito dell’Istituto Irccs Pascale di Napoli, permette di monitorare l’andamento clinico di ogni paziente, passo dopo passo ed in modo assolutamente accurato, a partire dal momento della diagnosi, e durante tutto il percorso terapeutico, per poi riaffidarlo ai servizi territoriali per il follow-up.

I vantaggi che la nuova rete oncologica apporterà per i pazienti oncologici sono notevoli, soprattutto sul piano dell’organizzazione della cura della patologia. Secondo Attilio Bianchi direttore generale dell’Irccs G. Pascale “lavorare in rete rappresenta per tutte le organizzazioni complesse un decisivo salto di paradigma, in sanità poi configura il momento decisivo per passare da un livello organizzativo a compartimenti stagni, in cui è il paziente costretto a ricucire i pezzi di una risposta prestazionale che gli viene offerta frammentata, ad una in cui il paziente viene messo al centro ed è la struttura che si fa carico del percorso e lo guida all’interno delle strutture di offerta”.

Dunque si creeranno i presupposti per una vera e propria “medicina di precisione” e “medicina specializzata”, messe a punto per tutti i pazienti oncologici, che permetteranno di migliorare l’aspetto qualitativo del servizio sanitario offerto, ed aumentare le risposte in ambito oncologico.

Questi notevoli progressi, permetteranno inoltre, di evitare le cosiddette migrazioni sanitarie, ossia pazienti costretti a lasciare la propria città per andare a curarsi altrove. Grazie alla nuova rete oncologica campana, si potranno offrire i servizi migliori, con tecnologie all’avanguardia, evitando di sovraccaricare anche dal punto di vista psicologico, il paziente.

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