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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Novità scuola, Bianchi: sì a maturità compiuta e vaccini ai bambini

Per il 2022, con molta probabilità, torneranno le prove scritte all'esame di maturità. Sì alla vaccinazione per la fascia 5-11 anni se lo sostengono le autorità sanitarie.

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Novità in vista per la scuola nel 2022. Lo annuncia il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, invitato dall’Associazione Nazionale dei Presidi al convegno “La scuola al centro del paese”.

Novità scuola: tornano le prove scritte all’esame di maturità

A proposito della maturità 2022 ha dichiarato: “I ragazzi che faranno l’esame quest’anno sono sulle braci da due anni. Stiamo ascoltando tutti e insieme decideremo. Noi faremo l’interesse di ragazzi e ragazze, che è quello di avere un percorso di scuola compiuto in cui possano esprimersi e sentirsi in grado di ragionare su cosa è successo in questi due anni“.

Con molta probabilità, quindi, per quest’anno, dopo due stagioni, torneranno le prove scritte all’esame di maturità. Bianchi ha intenzione, tra l’altro, di rinnovare la possibilità che ragazzi e ragazze scrivano, per l’esame, una tesi multidisciplinare. Tutto ciò, con la consapevolezza, però, che questi due anni siano stati piuttosto difficili dal punto di vista dell’istruzione. Ciò è quanto dichiarato anche a Che tempo che fa.

Sì ai vaccini alla fascia d’età 5-11 anni se lo suggeriscono le autorità sanitarie

Un altro tema controverso per quanto riguarda la scuola è l’apertura della campagna vaccinale per i più piccoli. In particolare, per la fascia d’età 5-11 anni, il Ministro ha spiegato: “se le autorità sanitarie ed europee ci diranno che vaccinare i bambini è cosa buona e giusta credo che la scuola, ancora una volta, si assumerà le proprie responsabilità“.

Continua, poi: “questo paese ha dimostrato che nella scuola il 95% dei docenti ha scelto di vaccinarsi come atto di responsabilità. Gli alunni fra i 16 e i 19 anni lo sono per l’85%“.

In ultimo, riguardo la didattica a distanza, il Ministro Bianchi sostiene che non debba essere demonizzata. Commenta: “abbiamo situazioni difficili ma sotto controllo. Ora la parola DAD è sinonimo di peste ma, se non ci fosse stata, la scuola sarebbe stata chiusa. Abbiamo usato tutti gli strumenti che avevamo e abbiamo imparato ad usarli“.

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