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mercoledì, 6 Luglio 2022

Note di Speranza

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Il progetto è frutto della collaborazione di alcune persone della comunità di Scampia e dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli a titolo volontario. A seguito di una raccolta di idee su quale potesse essere il tema del mosaico, è stato scelto un soggetto la cui elaborazione ha portato al progetto in fase di ultimazione.

L’azienda Trend di Vicenza ha offerto formazione, competenze, materiale vetroso. Ha inoltre realizzato e spedito a Napoli le migliaia di tessere 2X2 cm necessarie a formare i 1070 pannelli di dimensioni 30X30 cm che compongono un puzzle di circa 97 mq.

L’Astaldi spa, società internazionale che a Napoli sta partecipando all’ampliamento della metropolitana, ha accettato di sponsorizzare la posa a parte del mosaico, competenza che in comunità mancava.

Mosaico sotto la scalinata
Chiave di violino

Obiettivo generale del progetto

1. Fornire un’occasione di formazione e di lavoro a persone del quartiere.

2. Nascita di un laboratorio di artigianato sociale in cui mondi e culture diverse realizzino, in contesto lavorativo, una rete di relazioni e scambi culturali.

3. Abbellire luoghi grigi ed anonimi di Scampia per portare colore ad interni ed esterni, rendendo educativi questi spazi attraverso opere a mosaico.

Obiettivo specifico

Costruzione di relazioni culturali e sociali tra il centro e la periferia di Napoli, tra il sud e il nord Italia.

Realizzazione di un mosaico di circa 97 mq nell’androne della Chiesa “Santa Maria della Speranza” di Scampia, su pareti di cemento armato: due scalinate e frontone.

Soggetto dell’opera

Il titolo dell’opera è “Note di Speranza”.

Sulla scala di sinistra una chiave di violino che rivela il profilo della Madonna: il lobo superiore rappresenta il volto coronato da dodici stelle, il

Agnello dell'Apocalisse
Agnello dell’Apocalisse

lobo inferiore indica la gravidanza di Maria.

Sulla parete di fondo parte da sinistra un pentagramma ondulato che va verso destra simboleggiando la sinfonia della vita. Sull’arco poggiano uomini di ogni razza ed età che si tengono per mano, segno di unità del genere umano. Il passaggio dalle tenebre (a sinistra) alla luce (a destra) indica la Creazione e la Storia della salvezza che arriva, sulla scala di destra, all’agnello dell’Apocalisse inscritto nel simbolo paleocristiano del pesce. Questa doppia immagine richiama sia l’Antico testamento (Giona nel ventre della balena) sia il Nuovo testamento (Cristo ha vinto la morte).

Le immagini musive dell’androne riprendono quelle interne alla chiesa: la statua di Santa Maria della Speranza e gli altorilievi sull’altare che hanno come soggetto vari simboli dell’arte paleocristiana.

Le pareti scelte per la posa del mosaico si prestano per la loro ubicazione a fungere da trait d’union fra il quartiere e l’interno della chiesa. La persona che scende le scale provenendo dall’esterno incontra nel mosaico un invito a riflettere su cosa significhi entrare in chiesa: incontrare Cristo eucaristia in un tempio intitolato alla Madre di Dio. Al contempo, chi esce dalla chiesa vi trova un messaggio di speranza da portare nella vita ordinaria: ogni uomo è amato dal Padre e Cristo, vincendo la morte, ci rende liberi!

Destinatari del progetto

Coloro che si sono impegnati nella realizzazione materiale dell’opera d’arte.

L’Accademia delle Belle Arti ha messo loro a disposizione un corso di tecniche pittoriche e decorative a titolo gratuito.

La Trend ha a sua volta messo a disposizione un corso gratuito di tecniche di mosaico all’Antica fornace di Venezia, nel luglio 2012.

La comunità parrocchiale, nella duplice veste di “fruitrice” e di “supporto” materiale e morale all’opera stessa.

Il quartiere di Scampia che si arricchisce di un grande mosaico e di persone capaci di comporre altre opere musive.

L'unità del genere umano
L’unità del genere umano

Partner 

Abitanti di Scampa

Accademia delle Belle Arti di Napoli

Achille Cevoli

Trend group s.p.a.

Astaldi s.p.a.

Diocesi di Napoli

Soggetti coinvolti

Collaborazione all’ideazione del progetto: Guglielmo Longobardo, Alessandra Olivieri, Achille Cevoli, Sofia D’Avanzo, Emilia Currarone, Domenico Bracati.

Montaggio mosaico: Flora Adamo, Sofia D’Avanzo, Antonella Gallo, Gianluca Fedele, Karin Gojdičová, Filip Procházka, Giuseppe Raiano, Maria Stefania Sannino, Alessandra Olivieri, Domenico Bracati.

Progetto e direzione artistica: Alessandra Olivieri, Achille Cevoli.

Posa in opera: Francesco Leone, Antonio Piacente.

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