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venerdì, 7 Ottobre 2022

Non erano stati invitati al matrimonio: scoppia la rissa

Il 45enne e il 19enne saranno sottoposti all'interrogatorio di garanzia e potranno avvalersi di un avvocato difensore. L'eventuale colpevolezza dovrà essere accertata in sede di processo.

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Non erano stati invitati al matrimonio e hanno deciso di accanirsi contro lo sposo, in una vicenda che poteva trasformarsi in tragedia.

Il matrimonio in questione era quello del fratello, e per il mancato invito, l’uomo ed il figlio 19enne hanno aggredito lo sposo, accoltellandolo e dando fuoco alla sua vettura. Lo vittime sono state ricoverate inizialmente in prognosi riservata e hanno riportato una diagnosi di 30 giorni.

I due aggressori, fratello e figlio, rispettivamente di 45 e 19 anni di Corato, in provincia di Bari, sono stati arrestati dai Carabinieri della stazione della compagnia di Molfetta accusati di  tentato omicidio.

Il 19enne incitato dal padre si sarebbe accanito sul futuro sposo, colpendolo con diverse pugnalate e ferendolo alla schiena, perforandogli un polmone. Durante i tafferugli, il diciannovenne, era istigato dal padre che lo invitava a colpire più forte e con maggiore veemenza: «dagli forte a tutte e due».

Il ragazzo avrebbe quindi accoltellato inizialmente lo zio per poi colpire anche il suo futuro cognato con tre fendenti.

Non erano stati invitati al matrimonio: scoppia la lite 

Tutto ciò è avvenuto dinnanzi alla casa della sposa, la sera della serenata. Le indagini sono scattate a seguito di un rogo che vedeva coinvolta una vettura. Secondo la dinamica ricostruita dagli inquirenti, poco dopo mezzanotte, lo scorso 30 giugno, in Via Eschilo a Corato, ha preso fuoco l’auto di proprietà del padre della futura sposa, presumibilmente incendiata dai due accusati. Dopo poco l’aggressione con conseguente accoltellamento.

Ricordiamo che l’aggressione e l’ira funesta di padre e figlio è scattata poiché i due non erano stati invitati al matrimonio. Nella lite è rimasta ferita anche un’altra persona intervenuta nel tentativo di calmare gli animi.

Il 45enne e il 19enne saranno sottoposti all’interrogatorio di garanzia e potranno avvalersi di un avvocato difensore. L’eventuale colpevolezza dovrà essere accertata in sede di processo.

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