Nomination all’Oscar 2019

Quest'anno le nomination all'Oscar potremmo dire che sono all'insegna della diversità, nel modo più disparato e vario.

Le nomination per il 2019 sono state annunciate da Kumail Nanjiani e Tracee Ellis Ross. Il maggior numero di candidature, ovvero dieci, sono state raggiunte da un film in bianco e nero, girato in spagnolo dal titolo “Roma”, del messicano Alfonso Cuaron e da un’altro film “La favorita” dell’innovativo regista greco Yorgos Lanthimos. Entrambi hanno ottenuto la candidatura a miglior film, insieme ad altri sei concorrenti: “Black Panther”,, “Blackkklasman” che racconta del primo infiltrato nel Ku Klux Klan,”Bohemian Rapsody” che, invece, narra la storia del grande Freddie Mercury, “Green Book”, viaggio nell’America sudista e razzista del musicista nero Don Shirley, il popolarissimo “A star is born” e, infine, “Vice”, l’uomo nell’ombra, storia dell’ascesa politica di Dick Cheney.

Fra le donne fa storia la candidatura di Yalitza Aparicio che recita in spagnolo in Roma, poichè non sono state molte le donne  candidate nella categoria più importante per una performance in una lingua straniera, fra queste ricordiamo le grandi Anna Magnani e Sophia Loren. La Aparicio vedrà la concorrenza con Glenn Close che con “The Wife” ha già vinto il Golden Globe, Olivia Colman per “La Favorita”, Melissa McCarthy per “Can You Ever Forgive Me?”, e Lady Gaga al suo debutto cinematografico con “A Star is Born”, che gli è valso anche una nomination per la migliore canzone originale, Shallow.

Invece, per quanto riguarda le candidature maschili, abbiamo per il fim “Vice” Christian Bale che a buon diritto ha ottenuto una candidatura fra gli attori protagonisti insieme a Bradley Cooper per “A star is born”, Willem Dafoe per l’interpretazione di Vincent Van Gogh in “Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità”, Rami Malek che è Freddie Mercury in “Bohemian Rhapsody” e Viggo Mortensen, smaliziato autista italoamericano in “Green book”.

 

Questo si potrebbe definire l’anno del ricambio generazionale. Niente nomi troppo famosi, ma tanti sconosciuti e semi-conosciuti e tanti stranieri. La cinquina dei registi, ad esempio (dove è da registrare la totale assenza di donne) comprende solo due americani.

per quanto riguarda l’Italia, infine, che  aveva candidato “Dogman” non è riuscita a superare le preselezioni. Le altre nazioni che potranno sperare di ottenere un Oscar per il film straniero sono Libano, Germania e Giappone. Una piccolissima soddisfazione per l’Italia arriva dalla candidatura, fra i film d’animazione per “Spider-Man: Un Nuovo Universo”. Per realizzarlo è stata creata una nuova tecnica che unisce le tecnologie digitali con lo stile dei disegnatori di fumetti impegnati nel progetto.

La cerimonia degli Oscar si terrà il prossimo 24 febbraio e al momento ha un’incognita: il nome del presentatore che, dopo la rinuncia del comico Kevin Hart (a seguito di una polemica seguita ad alcuni suoi tweet omofobi) resta ancora sconosciuto.

 

 

 

 

 

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