Nodo intercettazioni, giustizia ancora protagonista Tensioni sul nodo intercettazioni, Italia Viva e i pericoli per la maggioranza.

Giustizia ancora argomento di fuoco in maggioranza.

Dopo la kermesse sul decreto Milleproroghe, che approda oggi al voto di fiducia della Camera, ecco accendersi un altro focolaio di tensioni.

Sul tavolo delle questioni entra anche il nodo intercettazioni, tra i più spinosi degli ultimi governi.

Ad essere nuovo elemento di divergenze tra gli schieramenti è l’utilizzo di materiali audio prelevati attraverso l’intercettazioni di chiamate la cui validità a fini processuali possa essere avallata anche per reati esterni al procedimento giudiziario per reati già in corso.

Tra i maggiori oppositori del decreto, a cui già è stato posto un intervento da parte dell’ex presidente del Senato, Pietro Grasso, Italia Viva capitanata da Matteo Renzi.

Italia Viva potrebbe infatti aprire ulteriori fratture all’interno della maggioranza, al di là delle divergenze tra i pentastellati e quelle del Pd, emerse in fase di discussione del ddl Bonafede sulla prescrizione.

Intanto Italia Viva ha sottolineato che voteranno la fiducia al testo discusso dal Cdm in merito al testo di Bonafede, ma ribadiscono che ulteriori modifiche saranno possibile solo al vaglio di emendamenti condivisi da parte di tutt ele forze della maggioranza.

Stando all’ultima modifica varata la scorsa settimana, il nuovo testo prevede un nuovo usufrutto delle intercettazioni a seguito di una sentenza da parte della Cassazione.

In pratica, l’utilizzo a fini processuali delle intercettazioni per reati terzi in procedimenti già in corso saranno adoperabili unicamente siano stati adottati già analoghe misure da parte degli inquirenti.

Come dichiarato dal presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone su Twitter, un eventuale screzio potrebbe mettere davvero in pericolo le sorti della maggioranza.

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Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

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