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lunedì, 30 Gennaio 2023

Nigeria, Boko Haram. Almeno 118 vittime

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Marco Tancredi
Collaboratore XXI Secolo. Nasce a Potenza il 23/07/1986. Formatosi dapprima a Potenza, decide di intraprendere gli studi universitari presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove, a conclusione dell'intero ciclo di studi ottiene il titolo di Dottore Magistrale in Politiche Sociali e del Territorio con il massimo dei voti dopo aver discusso una tesi sulla marginalità urbana e sociale con riferimento alle persone trans.

Due autobomba sono esplose a Jos, capitale dello Stato del Plateau provocando decine di morti. Da decenni Jos è nota per i conflitti etnico-religiosi tra pastori cristiani e musulmani. Lionello Fani, un italiano della Onlus Apurimac, attiva in città per smussare i contrasti locali, sostiene che quanto accaduto non sia imputabile agli scontri che da anni affliggono il territorio.

Appena dopo l’attentato, alcuni ragazzi cristiani avrebbero infatti organizzato dei chekpoint e le autorità religiose sembra stiano mediando per evitare altri episodi di violenza. Alla base di questo gravissimo episodio di sangue ci sarebbe quindi Boko Haram, un’organizzazione terroristica Jihadista diffusasi nel nordest della Nigeria, che nel 2009 è stata ritenuta responsabile di oltre 450 omicidi e nel 2010 aveva già colpito Jos con un attentato che costò la vita a più di 80 persone.

Le esplosioni, due secondo le autorità, tre secondo fonti citate dalla CNN, si sono verificate in una stazione di taxi, in una delle vie commerciali più affollate della città. Dapprima un camion carico di esplosivo, poi una seconda esplosione di un’auto ferma nei pressi del Terminus market, appena venti minuti dopo.  Negli edifici intorno ai luoghi in cui si sono verificate le esplosioni sono ancora vivi gli incendi, per questo si teme che il numero delle vittime possa aumentare ancora. Si parla di almeno 118 morti e oltre 45 feriti, ma fonti ospedaliere riferiscono che i morti sarebbero già 200. Molte le testimonianze delle persone che erano presenti, secondo le quali la gente correva ovunque, coperta di sangue, e tante vittime sarebbero rimaste carbonizzate, motivo per il quale sarà difficile identificarle.

Intanto, dopo il vertice con Francois Hollande e i capi di Stato degli altri paesi africani limitrofi, avvenuto a Parigi lo scorso sabato, la Nigeria ha ufficialmente chiesto al Consiglio di sicurezza dell’Onu di inserire Boko Haram nella lista nera del terrorismo internazionale

 

 

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