Nicola Cosentino in manette

Arrestato stamani a Caserta l’ex parlamentare del Pdl, nonché ex sottosegretario dell’economia Nicola Cosentino. L’accusa è di estorsione e concorrenza illecita, con finalità camorristica. L’inchiesta che ha portato le manette anche per altre 12 persone riguarda la vendita di carburanti tra Casal di Principe e Villa di Briano nel casertano. La direzione distrettuale antimafia di Napoli, DDA, portava avanti quest’indagine con l’aiuto, ritenuto “di estrema importanza” dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, dell’imprenditore L.G. il quale, grazie ad una pratica di autorizzazione ottenuta dal Comune di Villa di Briano per l’apertura di un impianto di carburanti che di fatto ostacolava l’attività dei fratelli Cosentino, ha permesso di rilevare il “sistema di coercizione nei confronti di amministratori e funzionari pubblici locali” che i due esercitavano riuscendo a ottenere una “illecita posizione di vantaggio” nel mercato.

In pratica Cosentino e i fratelli estorcevano al Comune di Casal di Principe e la Regione Campania atti illegittimi “per impedire o rallentare la creazione di altri impianti da parte di società concorrenti” nell’ambito della distribuzione di carburanti, favorendo le loro ditte. Ignorando la normativa che prevede una distanza minima di 5 km tra un impianto e un altro i Cosentino avrebbero, secondo le indagini, istigato due dirigenti dell’Utc di Casal di Principe a rilasciare comunque e illecitamente all’Agip Petroli un’autorizzazione edilizia con “palesi vizi di legittimità”. Secondo la DDA “l’ex sottosegretario dell’economia vanta un rapporto stabile con i Casalesi, contatti con politici di primo piano anche durante i domiciliari (…) i vertici del clan avevano imposto agli affiliati il divieto di estorsioni ai danni degli impianti riconducibili a Cosentino”.

L’inchiesta ha portato in tutto a 6 arresti in carcere e 7 ai domiciliari: oltre Nicola Cosentino e i suoi due fratelli, Giovanni e Antonio Cosentino, sono state arrestate altre 10 persone, tra cui tre funzionari dell’Ufficio tecnico del Comune di Casal di Principe, un funzionario della Regione Campania e due dipendenti della Kuwait Petroleum Italia. Ordinanza di misura cautelare anche per Pasquale e Antonio Zagaria, fratelli del boss dei casalesi Michele ed entrambi già detenuti per altri reati.