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venerdì, 2 Giugno 2023

A New York la pizza si fa a regola d’arte

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Ode alla vera pizza, anzi alla Pizza Verace, dalla Grande Mela. Il Wall Street Journal porta agli onori della cronaca un giovane pizzaiolo che ha deciso di produrre a New York ‘la regina della tavola’, seguendo le ferree regole dell’Associazione Verace Pizza Napoletana. Justin Piazza ha già ricevuto la benedizione dell’Avpn e la sua certificazione di qualità. Dopo la celebrazione sul New York Times per l’alta sartoria napoletana, questo è un nuovo grande tributo alla tradizione partenopea. Niente forno elettrico, come nella stragrande maggioranza dei locali anche più antichi di Little Italy, con una spesa di 25.000 dollari si è proceduto alla costruzione del forno fatto con i mattoni realizzati a loro volta con le ceneri del Vesuvio.

Justin Piazza mostra la certificazione per il Wall Street Journal
Justin Piazza mostra la certificazione per il Wall Street Journal

Piazza ha dovuto studiare per 6 mesi l’arte del maneggiare l’impasto.
“Mio padre mi ha preso per matto – spiega Piazza – ma con tutto il rispetto per lui non c’è paragone tra la pizza New York Style e la vera pizza napoletana”.
 Ma come riporta il Wall Street Journal, il marchio VPN è poco conosciuto negli Stati Uniti. Solo 76 ristoranti hanno avuto la certificazione. Per ottenere il marchio le pizzerie devono pagare una quota di 2000 dollari, seguire lezioni in una scuola specifica oltre a diversi corsi che hanno un discreto costo. “Un segnale importante – dichiara la Coldiretti – in un Paese come gli Stati Uniti che registra il record mondiale dei consumi di pizza con una media di 13 chili per persona, quasi il doppio di quella degli italiani che si collocano al n. 2 con una media di 7,6 chili a testa”. 
Il famoso impasto con pomodoro, mozzarella e basilico, e cotta in forno a legna, che attesta l’autenticità della pizza napoletana ha varcato così i confini campani come dimostra lo stesso Piazza, che dichiara: “lasciate pure che New York e Chicago abbiano le loro pizze, per quanto mi riguarda la mia è fatta come vuole la tradizione”.

E sempre di tradizione si parla con la manifestazione ideata, stavolta in Italia, sempre dell’Associazione: tutto pronto per il Pizzafestival. Dal 27 al 30 maggio parte la kermesse per celebrare i 30 anni dell’Avpn e rendere ancora una volta protagonista la pizza a Napoli e nel mondo, non solo degustandola ma accompagnandola con eventi culturali, musicali e gastronomici.

 E’ la prima edizione del Pizzafestival, durante la quale in oltre 100 pizzerie associate a Napoli e all’estero si svolgeranno eventi programmati, ma anche a sorpresa, legati alla tradizione della gastronomia napoletana e al bagaglio culturale della città stessa. 

”Per celebrare i trent’anni dell’associazione – spiega Antonio Pace, presidente dell’Avpn – proporremo una formula innovativa rispetto al passato, aggiungendo al piacere di mangiare una buona pizza napoletana rappresentazioni musicali, incontri e degustazioni che si svolgeranno all’interno delle pizzerie”. Un festival diffuso, fanno sapere dall’Avpn, ”che verrà svelato nelle prossime settimane anche attraverso il sito web, già attivo, dedicato all’evento www.pizzanapoletana.org e che coinvolgerà le pizzerie a marchio vera pizza napoletana da Napoli a Varese, da Los Angeles a San Paolo”.

 L’associazione ha annunciato il Pizzafestival anche attraverso un tour didattico e promozionale che è partito da Piazza del Plebiscito con laboratori per grandi e piccini sulla preparazione della pizza secondo i canoni della tradizione. Il tour farà poi tappa nelle settimane successive alla Rotonda Diaz (dal 16 al 18 maggio), in via Toledo (il 23 maggio), Piazza degli Artisti (24 maggio) e Piazza del Gesù (25 maggio)”.

Esaurite le tappe di avvicinamento alle quattro giornate, ci sarà lunedì 26 maggio in Piazza Dante alle 10, un convegno su “Ricomincio da 30″ in cui esperti analizzeranno il futuro del settore in particolare sui temi della preparazione e della commercializzazione della pizza. Piazza Dante ospiterà nei giorni della kermesse il Laboratorio della Pizza, ”un grande spazio – si sottolinea – in cui studiare e apprezzare le qualità della pizza napoletana e conoscere i prodotti della filiera agroalimentare e i corretti abbinamenti che contribuiscono alla fama internazionale del piatto”. 
Alla manifestazione è legato anche un concorso che eleggerà la pizzeria dell’anno: fino al 21 maggio sarà possibile scegliere attraverso il sito pizzanapoletana.org il locale che più si distingue per qualità della pizza, servizio ai clienti, ambiente e selezione degli ingredienti.

Al Pizzafestival si accompagna una serie di iniziative collaterali a partire dal “Vera Pizza Napoletana Photo Awards”, concorso fotografico che ha invitato gli appassionati della pizza a interpretare attraverso uno scatto la loro visione del tradizionale piatto napoletano. Agli organizzatori sono giunti oltre 150 fotografie che una prima selezione, attraverso 9.000 voti sul web, ha ridotto a 49. Perché se è vero che a tavola anche l’occhio vuole la sua parte, una ‘primadonna’ come la Pizza sa essere bella e appetitosa come la più sexy delle top model.

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