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venerdì, 9 Dicembre 2022

Neomelodico di Palma Campania minacciava Clementino

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Cinzia Capezzuto
Collaboratore XXI Secolo.

Nel corso dell’ultimo anno Clemente Maccaro, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Clementino, noto e amato rapper napoletano, è stato vittima di una serie di vili e criminali atti di intimidazione e minacce. Ha fatto molto discutere, a tal proposito, l’auto bruciata sotto casa, un evento che lui commentò con parole che non lasciarono molto spazio all’immaginazione: «Non vorrei aver detto di no al neomelodico sbagliato».

Le autorità competenti hanno avviato, sin da subito, una serie di indagini al fine di porre fine a questi violenti gesti, che non riguardavano solo la persona del rapper, ma riguardavano anche i familiari e i collaboratori della vittima. Questa mattina, il lavoro svolto dalla polizia di Stato, ha portato all’arresto di tre persone ritenute responsabili di tentata estorsione ai danni di Clementino. Dalle indagini è emerso che la vittima sarebbe stato costretto ad avviare una collaborazione artistica con un cantante neomelodico di Palma Campania, comune in provincia di Napoli, che figura tra i tre arrestati. Nonostante le reiterate minacce e gli episodi di violenza la collaborazione artistica con il cantante neomelodico, Vincenzo Carbone, noto come Enzo di Palma, non è mai stata avviata.

Clementino, nato ad Avellino nel 1982, è cresciuto nell’entroterra napoletano tra Cimitile e Nola. Già all’età di 14 anni muove i primi passi nell’hip hop proprio a Napoli dove entra nella Trema Crew e successivamente nei TCK, un gruppo partenopeo. Grazie a queste prime esperienze, Clementino ha modo di affinare le sue tecniche nel freestyle, divenendo così uno degli artisti più abili del panorama nazionale aggiudicandosi il 1º posto al Tecniche Perfette 2004, al Da Bomb 2005, al Valvarap 2006 e al 2theBeat 2006, battendo in finale Ensi, allora campione in carica, che già nel 2005 sconfisse in finale lo stesso Clementino.

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