17.4 C
Napoli
mercoledì, 7 Dicembre 2022

Nel 1992 scoppiava la moda del Karaoke, il 28 Settembre

La nascita del Karaoke dal Giappone all'Italia, una moda perdurata nel tempo.

Da non perdere

Proprio il 28 Settembre del 1992 andava in onda il Karaoke con il primo episodio, all’epoca era un programma televisivo condotto da Fiorello. Così spopolò come fenomeno ed oggi è associato a svago e relax.

Ideato da Fatma Ruffini, il programma condotto da Fiorello andava in onda nel 1992 come programma d’intrattenimento. I concorrenti si sfidavano a colpi di musica, cantando canzoni. La moda del Karaoke scoppiò in tutta Italia anche se ben prima negli anni 70 era diffusa in Giappone e poi nel resto del continente.

Un microfono, una base musicale e uno schermo con le parole delle canzoni, mai intrattenimento più semplice. Un tempo i lyrics video non esistevano e così nacque il Karaoke, i testi si leggevano sui libretti dei cd e dei vinili.

Nel programma i concorrenti si sfidavano cantando le canzoni famose in quel periodo. In Italia, il karaoke ha iniziato a diffondersi grazie a un programma televisivo condotto da Fiorello e trasmesso su Italia 1 nel 1997. Le prime canzoni a spopolare nelle feste e nei locali sono i duetti. A Napoli il karaoke ha un solo tipo di musica: Neomelodica. Che si tratti del divertente neomelodico di Tony Tammaro o di canzoni più serie, sono impossibili da dimenticare nel repertorio dei dj campani.

Gli ascolti record, impensabili persino per gli stessi autori del programma, decreteranno il successo del karaoke che in pochi anni diventò un fenomeno di costume.

Scoppia la moda del Karaoke: grazie a nuovi apparecchi lanciati dalle principali aziende di elettronica. Il programma televisivo lancerà Fiorello come showman. Il Karaoke nasce dagli spettacoli tradizionali giapponesi. Il termine Karaoke deriva infatti da Kara “vuota” e Kesutora “orchestra”. L’intrattenimento musicale, nel quale le persone cantano insieme alla musica registrata utilizzando un microfono.

Negli anni ’80 si iniziò ad intendere il karaoke nella sua chiave più moderna: improvvisati cantanti, volontari o meno del pubblico, cantavano su basi.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli