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Nazionale a Coverciano: ecco Daniel Caligiuri

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Daniel Caligiuri è stato recentemente convocato dal C.T. azzurro Antonio Conte in vista dello stage che in questi giorni si sta svolgendo a Coverciano prima del doppio impegno internazionale. Il 12 giugno 2015, infatti, la nazionale sarà a Zagabria per affrontare la Croazia (match valido per le qualificazioni ad EURO 2016) e il 16 giungo sarà, invece, a Ginevra per affrontare in amichevole contro il Portogallo di Ronaldo e compagni. Convocazione a sorpresa, quindi, per l’esterno offensivo del Wolfsburg, che con la chiamata in azzurro corona un’annata da sogno.

Nato in Germania, ma da genitori originari di San Nicola dell’Alto (provincia di Crotone), il 27enne Caligiuri fa il suo esordio nel 2009, con la maglia rosso-bianca del Friburgo, dove totalizza totalizza 14 reti in 100 presenze in quattro stagioni. Nell’estate del 2013 arriva la chiamata del Wolfsburg, senza però impressionare: una sola rete in 27 apparizioni in bianco-verde. Poi, giunge l’anno di grazia 2014: Daniel prende parte e diventa pedina fondamentale di una squadra che mette in mostra una calcio vivace e offensivo, formando con De Bruyne e Schurle gli uomini di punta dell’attacco. E, non a caso, il Wolfsburg ha recentemente chiuso una delle migliori stagioni della sua storia recente: secondo posto in Bundesliga e vincitori della Coppa di Germania e una più che dignitosa campagna europea. Durante questa stagione, Daniel Caligiuri ha dimostrato di essere un esterno offensivamente ottimo e difensivamente valido, capace di saper giocare ottimamente su ambo due le fasce. Ha dimostrato di avere gamba e soprattutto piede, rivelandosi all’occasione sia un discreto assist-man che un pericoloso realizzatore. Ha dimostrato di essere un giocatore pieno di risorse, soprattutto tattiche, visto che la sua eccellente duttilità lo rende in grado di ricoprire senza alcun problema qualunque ruolo del centrocampo. Un’annata che gli sorride sotto tutti i punti di vista, poiché anche stando ai numeri, questa si presenta come una delle migliori, mettendo a segno 10 reti in stagione, 7 di cui in campionato.

Insomma, un’altra freccia da aggiungere all’arco offensivo italiano e un altro giocatore “battezzato” dall’era Conte, che ora più che mai punta a costruire un gruppo forte e compatto in vista dell’Europeo francese del 2016.