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martedì, 31 Gennaio 2023

Natale 2015: aumento dei consumi dopo 7 anni

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Ilario Canonico
Collaboratore XXI Secolo. Dopo la laurea in sociologia all'Università di Napoli Federico II, si appassiona ai temi delle dinamiche organizzative e dei mercati globali, continuando così i suoi studi nel campo della comunicazione strategica e d’impresa. Da sempre grande viaggiatore, curioso esploratore del sottobosco cinematografico e musicale, lettore accanito.

Confcommercio presenta i risultati di un’indagine compiuta in queste settimane che ha per oggetto principale la previsione di spesa per le festività natalizie da parte degli italiani. La stima presentata pare essere molto positiva, infatti gli italiani dopo sette anni sembrano intenzionati a spendere di più per i regali di Natale. Si parla di un rialzo di circa il 5% rispetto allo scorso anno, gli italiani sarebbero pronti a spendere nel complesso circa 10 miliardi per i regali di Natale (circa 166 euro a testa secondo i calcoli statistici).

Le percentuali sono positive rispetto agli scorsi anni ma comunque la spesa complessiva da parte dei consumatori per le festività natalizie resta bassa se si confronta con il 2009, e più in generale con quelle annate dove la crisi che attualmente ha colpito l’intero sistema economico globale non si era manifestata ancora a pieni giri.

Secondo Confcommercio questo rialzo è dovuto in parte all’aumento delle tredicesime che crescono del 1,2%, ossia avremo 39,4 miliardi in più rispetto allo scorso anno. Ovviamente i consumatori dovranno fare i conti con il pagamento delle spese di fine anno che assorbiranno circa 7,9 miliardi (Imu, Tasi, assicurazioni dell’auto e canone Rai).

I dati raccolti mostrano poi come la maggior parte dei consumatori consideri le spese di Natale piacevoli. Mentre i prodotti maggiormente consumati saranno quelli alimentari seguiti da prodotti hi-tech e giocattoli, saranno invece in calo le spese per l’abbigliamento e per i viaggi. Il calo di quest’ultima dimensione potrebbe coincidere anche con gli attentati di Parigi che hanno comunque scosso momentaneamente l’immaginario collettivo e disincentivato l’acquisto di biglietti aerei in primo luogo.

Comunque sia i dati diffusi da Confcommercio prevedono nel complesso un rialzo della spesa da parte dei consumatori per le festività natalizie rispetto allo scorso anno e più in generale rispetto agli ultimi sette anni. Staremo a vedere.

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