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lunedì, 6 Febbraio 2023

Napoli, via Crucis degli ex lavoratori Gepin Contact

Via Crucis questa mattina nelle strade di Napoli. Protagonisti di questo cammino i circa 150 ex lavoratori della "Gepin Contact" di Casavatore (Napoli), ex Call center di Poste italiane.

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Carmela Nappo
Collaboratore XXI Secolo.

Via Crucis questa mattina nelle strade di Napoli. Protagonisti di questo cammino i circa 150 ex lavoratori della “Gepin Contact” di Casavatore (Napoli), ex Call center di Poste italiane. Gli ex dipendenti hanno sfilato in corteo nel centro di Napoli, inscenando una “Via Crucis” con una “Crocifissione” simulata in piazza Bovio.

I lavoratori hanno rappresentato il loro personale percorso di sofferenza, che li sta portando verso il definitivo licenziamento. Lungo il percorso, infatti, alle “stazioni” della “Via Crucis” sono state riepilogate le tappe della vertenza dei 220 addetti all’ ex Call center di Casavatore, da maggio 2016 senza contratto in seguito alla chiusura della sede.
Il corteo è stato indetto dai sindacati di categoria di Cgil Cisl Uil, ed è partito dal Centro smistamento di Poste italiane, in via Galileo Ferraris per poi concludersi in piazza Matteotti. Nel frattempo la gara d’ appalto per il Customer Care di Poste italiane si è bloccata in seguito ad una sentenza del Tar del Lazio, che ha accolto il 27 gennaio un ricorso della società concorrente “System House”. Durante la manifestazione è giunta la notizia di una convocazione delle parti per i primi giorni di aprile al tavolo istituzionale aperto sulla vertenza.

Insieme ai manifestati stamattina c’era il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello che ha dichiarato: “abbiamo inoltrato una richiesta urgente di audizione in III Commissione Lavoro e Attività produttive sulla vicenda Gepin Contact. In considerazione dell’approssimarsi della scadenza degli ammortizzatori sociali e in previsione del vertice al Mise è nostro intento votare un atto risolutivo in Commissione a tutela dei 220 lavoratori campani che rischiano seriamente di finire per strada”.

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