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domenica, 29 Gennaio 2023

Napoli: uomo in coma dopo essere stato investito

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Cinzia Capezzuto
Collaboratore XXI Secolo.

Napoli – Ancora un incidente sulle nostre strade, un uomo di 49 anni è stato ricoverato all’Ospedale Cardarelli dopo essere stato investito mentre attraversava la strada con la figlia 16enne. L’incidente è avvenuto nel quartiere di Pianura, nell’area occidentale di Napoli, l’uomo e la ragazza stavano attraversando la strada per raggiungere la fermata dell’autobus, erano sulle strisce pedonali in via Montagna Spaccata. In seguito all’incidente l’uomo è in coma ricoverato all’ospedale Cardarelli, mentre la ragazza è rimasta contusa. L’autista del furgone, che ha causato l’incidente, si è fermato a prestare soccorso alle vittime. Sul posto si sono recate le autorità competenti, quali i Vigili Urbani.

Sempre più spesso le nostre strade si prestano a diventare lo scenario dei peggiori disastri, stando ad un rapporto pubblicato dall’Istat, in Italia nel 2014 si sono verificati 177.031 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato la morte di 3.381 persone (entro il 30° giorno) e il ferimento di altre 251.147. Estendendo il campione di riferimento all’area che comprende l’Unione Europea i dati non sono migliori, infatti, le vittime di incidenti stradali nel 2014 sono state 25.896 (26.025 nel 2013). Sulla base dei dati di dimissione ospedaliera, i feriti gravi a seguito di incidente stradale sono stati circa 15 mila, contro i 13 mila del 2013 (+16%). Gli incidenti più gravi avvengono sulle strade extraurbane (escluse le autostrade), dove si sono registrati 4,63 decessi ogni 100 incidenti. Le vittime sono state invece 1,13 ogni 100 incidenti sulle strade urbane e 3,14 sulle autostrade. Il numero dei morti diminuisce su autostrade e strade extraurbane (-10,6% e -3,8% sull’anno precedente), aumenta, invece, sulle strade urbane (+5,4%). Nel 2014 si sono registrati 1.491 decessi tra conducenti e passeggeri di autovetture, seguiti dal numero di motociclisti (704), pedoni (578), ciclisti (273), occupanti di mezzi pesanti (159), ciclomotori (112) e altre modalità di trasporto (64). L’indice di mortalità per i pedoni (morti ogni 100 incidenti) è quattro volte superiore rispetto a quello degli occupanti di autovetture (2,75 contro 0,67); per i motociclisti e i ciclisti il valore dell’indice è, invece, rispettivamente, triplo e doppio (1,69 e 1,41).

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