New York Times: a Napoli “sui passi di Elena Ferrante”

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Il rilancio di Napoli, campione d’inverno non solo nel calcio ma anche cittadino, è sotto gli occhi di tutti. Fiumi di turisti, visitatori, numeri da capogiro nel transito aereo e ferroviario, boom di prenotazioni nelle strutture ricettive e tantissimi iniziative che hanno riscattato la città partenopea da tante sofferenze e l’hanno rilanciata all’attenzione internazionale come meta ricercata in tutto l’arco dell’anno.

Sono numerosi i media di tutto il pianeta nei quali rimbalzano notizie e pareri favorevoli, mostrando minuziosamente tutte le bellezze e le ricchezze napoletane e Patrimonio Unesco. Documentari che, dalla Cnn al New York Times, raccontano dal golfo al centro storico, dal Cristo velato a San Gregorio Armeno, un viaggio intenso e spettacolare alla scoperta delle ricchezze culturali, artistiche e architettoniche, naturali, celebrando e conquistando ancora una volta il Nuovo Continente.

veduta dall'alto di spaccanapoli

A decantarla stavolta è Ann Mah, giornalista del celebre quotidiano americano, che l’ha visitata attraverso le descrizioni dei libri di Elena Ferrante, scrittrice partenopea che negli Stati Uniti spopola molto più che in Italia. “Cercavo qualcos’altro”, scrive la giornalista del New York Times. “La Napoli attraversata seguendo le tracce dei romanzi della Ferrante mi ha permesso di viverla come un napoletano”. La Mah ha descritto i luoghi turistici meno conosciuti ma più intensi, come i vicoli più oscuri fino alle luci di Chiaia, il Rettifilo, Piazza dei Martiti e il Rione Luzzatti, guidata da quei personaggi che vivono tra bassifondi e panorami mozzafiato, come quella terrazza sul golfo che “Scintillava, ricoperto dall’incombente Vesuvio. E il Rione non c’era più”.

ELENA FERRANTE E LA SCELTA DELL’ANONIMATO – È opinione diffusa che il nome della scrittrice italiana sia in realtà uno pseudonimo, nascondendo dunque un’identità diversa. Nonostante ciò, la sua popolarità è cresciuta conquistando apprezzamenti anche all’estero, in particolare in America dove 4 dei suoi romanzi hanno scalato le classifiche e raccolto critiche positive dai giornali più prestigiosi. A soddisfare le curiosità dei lettori, Elena Ferrante ha pubblicato La Frantumaglia, un volume nel quale sono raccolte tutte le curiosità e le lettere dell’autrice al suo editore, le poche interviste concesse e le corrispondenze con i lettori d’eccezione. Restare nell’oscurità, per la Ferrante, è stata una scelta e un desiderio di auto-conservazione del proprio privato, di mantenere una certa distanza senza prestarsi alle dinamiche giornalistiche che spesso, secondo la scrittrice, spingono gli autori a mentire per apparire come il pubblico ti aspetta. Tra i suoi successi: “Amore molesto”, da cui Mario Martone ha tratto il film omonimo; “I giorni dell’abbandono”, da cui è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza; “La figlia oscura”; il racconto per bambini “La spiaggia di notte”; i 4 volumi “Amica geniale”, “Storia del nuovo cognome”, “Storia di chi fugge e di chi resta”, “Storia della bambina perduta”.

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27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

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