Napoli, si accende la “Notte dei Musei di Via Duomo”

Un itinerario artistico-culturale e conoscitivo di oltre 1200m , capace di racchiudere in sé dalla bellezza del Caravaggio, settecentesco museo Filangieri aperto a tutti solo per il 9 novembre

Via Duomo è laddove il turista approda appena vuole accingersi nelle arterie del cuore di Napoli, capace di collegare con gli estremi di Foria e via Marina, entro cui vige una bella fetta del patrimonio artistico, culturale e architettonico, nonché anche dei luoghi più importanti per il sapere nella città di Napoli .

Domani 9 novembre 2018, la via sarà protagonista indiscussa in una notte cui a risplendere sarà il suo valore inestimabile .

Ripartita tra il medioevo e il barocco passando per il sapere illuminista, intervallandosi tra arte sacra e arte contemporanea,  fino a tratti che abbracciano anche l’attuale Napoli, come si evince dal recente murales di Jorit.

Via Duomo è storicamente e culturalmente una delle strade dell’eccellenza partenopea nel campo del sapere ed in occasione del suo 130esimo compleanno, otto tra gli emblemi del suo patrimonio si apriranno al pubblico gratuitamente .

Grazie alla collaborazione tra Regione Campania e il Comitato Via Duomo Strada dei Musei, che raccoglie tutte le realtà culturali presenti nei 1200m della celeberrima via è stato possibile organizzare un evento in cui protagonista sarà proprio il suo stesso patrimonio, capace di parlare ancora ai cittadini di oggi e delle generazioni a venire.

Luoghi quali il Pio Monte della Misericordia, il Museo Civico Filangieri, il Museo Madre, il Museo Archivio Storico di Napoli, a cui va allegato il senso religioso partenopeo per il culto di San Gennaro, insieme alle altri restanti realtà, che formeranno un itinerario conoscitivo che nella giornata di domani, dalle ore 19 fino alle 24 permetterà ai partenopei ed ai turisti di ricongiungersi con il bene inestimabile del loro “Oro di Napoli”.

Lo scopo del Comitato e della Regione Campania , come riferito dall’organizzatore Luigi Iavarone, è quello di promuovere e riqualificare l’intera via, decaduta negli ultimi anni, ma che è exemplum inamovibile di storia e sapere, nonché della ricchezza del patrimonio partenopeo .

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