Napoli, scovato carburante di contrabbando

Nuovo fenomeno legato ai traffici illegali, che dopo l'industria del tarocco, il ritorno delle "bionde" del tabacco, ha messo mano nuovamente anche dell'import e nella vendita nel settore dei carburanti.


Una mera raffineria fantasma è quella rinvenuta stamane nel napoletano, a Portici, dagli uomini delle Fiamme Gialle.

Ad oltre una settimana dall’ultima operazione contro il carburante di contrabbando, stamane una nuova scoperta nell’area a nord di Napoli.

L’operazione, coordinata dalla Compagn ia della Guardia di Finanza di Portici con il nucleo operativo del Comando di Castello di Cisterna ha portato un maxi sequestro di materiale carburante di contrabbando.

Il prodotto, era già predisposto alla vendita immediata e pronta ad invadere il mercato illegale, cresciuto in grande fascia, basta ricordare il sequestro operato nell’area campana di numerose stazioni di servizio.

Ad oltre 218 mila litri ammonta il prodotto confiscato nell’operazione, svoltasi in un deposito di carburanti nella località del comune di Castello di Cisterna, la quale ha portato al rinvenimento di un ingente quantitativo di carburanti e alla scoperta del processo di preparazione della miscela carburante, creata attraverso il mescolamento di petroli e altre sostanze chimiche carburanti e zolfo.

Per la pratica, inoltre, veniva adottata anche una cisterna, ritrovata dagli uomini delle Fiamme Gialle, apposita per la lavorazione del prodotto, mentre per il trasporto venivano adoperate due autobotti. Il tutto già posto sotto sequestro.

Al momento solo due persone, entrambe napoletane, sono state denunciate all’autorità giudiziaria.

Insieme alle sigarette, oramai prodotte anche in modalità locale, come si evince dall’ultimo maxi sequestro di bionde false nel territorio di Acerra, anche il settore dei carburanti è tornato d’interesse, come quello dell’abbigliamento del tarocco di grandi firme, nel taccuino della criminalità.

Da sottolineare che tali prodotti, nonostante il prezzo certamente molto conveniente, può naturalmente, come le sigarette di contrabbando, portare maggiori danni al motore e all’impianto del veicolo.

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