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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Napoli, rubò gratta e vinci da 500mila euro: tabaccaio condannato a 5 anni

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É stato condannato a 5 anni di reclusione e al pagamento di 3.200 euro di multa Gaetano Scutellaro, il 58enne accusato di aver rubato un “gratta e vinci” da 500mila euro lo scorso 2 settembre a Napoli. La sentenza è stata pronunciata al termine del processo celebrato con rito abbreviato. La richiesta della Procura era di 6 anni di carcere e un’ammenda da 5mila euro. Scutellaro, ex marito della titolare della tabaccheria di via Materdei nella quale fu acquistato il biglietto vincente, ha portato via il “gratta e vinci” a una donna di 69 anni e ha fatto perdere le sue tracce, per poi essere arrestato all’aeroporto di Fiumicino dove aveva acquistato un volo diretto a Tenerife.

Per il pm il comportamento “post delictum” di Scutellaro è stato caratterizzato da consapevolezza, spregiudicatezza e da mancanza di una qualunque forma di pentimento. Secondo il magistrato, infatti, l’imputato ha portato avanti “…un diabolico disegno criminoso volto ad assicurarsi il profitto del delitto”. All’imputato gli inquirenti contestano un tentativo di estorsione, in relazione alla richiesta di ritirare la denuncia che si sarebbe concretizzato formulando al nipote della vittima la richiesta di ritirare la denuncia, e il furto aggravato del biglietto vincente.

Rubò gratta e vinci da 500mila euro: ha agito nel pieno della sue capacità

Inoltre, il legale ha ricordato il risultato di una prima perizia dalla quale emergeva che Scutellaro era “in uno stato di incapacità parziale di intendere e di volere”, contraddetta poi da una seconda perizia secondo cui era sussistente la capacità di intendere e di volere. L’avvocato di Scutellaro ha subito annunciato il ricorso in appello.

Oggi, al termine della sua arringa, ha chiesto per il suo assistito l’assoluzione per il reato di tentata estorsione e l’esclusione dell’aggravante per il furto: per entrambi i capi di imputazione e’ stato poi chiesto il riconoscimento del vizio parziale di incapacita’ di intendere e volere.

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