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venerdì, 2 Dicembre 2022

Napoli, rischio legionella: indagini su rete idrica

Allarme legionella all'ospedale San Paolo di Napoli: controlli dei Nas sulla qualità della bonifica all'impianto idrico

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Nelle ultime settimane, l’Ospedale San Paolo di Fuorigrotta (Na) è stato protagonista di una diatriba con i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione circa le condizioni dell’impianto idrico della struttura. Due blitz avvenuti ad ottobre avevano portato alla luce, nei boiler usati per distribuire acqua calda, la presenza di una preoccupante quantità del batterio “legionella pneumophila”.

Il direttore sanitario Vito Rago ha provato a minimizzare la faccenda dicendo che non si può parlare di emergenza: “Il batterio riscontrato dai carabinieri del Nas va ricondotto ad una ispezione all’interno dei bollitori; una presenza che non è stata invece segnalata nell’acqua dei rubinetti. Non c’è rischio di contagio, ma – a scanso di equivoci – abbiamo portato avanti una bonifica all’intero impianto idrico. Una bonifica sanitaria che garantisce tutta l’utenza dell’ospedale”.

I carabinieri del Nas però vogliono vederci chiaro: nei prossimi giorni sono previste, infatti, delle indagini sulle modalità con cui si è svolto l’intervento di bonifica per poter ritenere finalmente conclusa la vicenda.

Altro motivo di scontro tra il management del nosocomio ed i militari è poi la mancanza di un registro indispensabile per annotare le operazioni di manutenzione e bonifica; una negligenza per la quale lo stesso Rago ha dovuto pagare una multa di 300 euro, secondo il provvedimento dell’Asl Napoli 1: “Purtroppo nel rispetto di tali norme, non vi è evidenza nel verbale dei carabinieri, né nelle dichiarazioni a verbale della direzione sanitaria presidiale, anzi gli stessi organi di vigilanza hanno rilevato l’inadempienza a quanto normativamente precisato”.

Intenzionato a chiudere la questione il direttore Rago: “Abbiamo approntato il registro, ci siamo rimessi in linea con le disposizioni normative, anche su questo punto credo che il caso sia chiuso, al di là dell’amarezza personale per aver subito una multa di 300 euro a dispetto delle tante priorità che affrontiamo quotidianamente”.

Il controllo costante del rispetto del contratto da parte della ditta di manutenzione è il punto su cui insiste l’Asl Napoli 1, soprattutto date le ultime vicende del San Paolo. La struttura sanitaria è stata più volte oggetto di indagini per gare di appalto alquanto oscure, che assegnavano ad aziende legate ad ambienti malavitosi, dei servizi essenziali per l’ospedale.

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