Napoli reinventa: arriva il Mokamisù per la ripresa del Paese Vincenzo Ferrieri: "Mi piace pensare che questo dolce possa rappresentare la ripresa del nostro Paese"

Mokamisù

Mokamisù un progetto sociale e culinario. SfogliateLab crea la ricetta per rilanciare il Paese con un forte significato simbolico.

Napoli reinventa: arriva il Mokamisù per la ripresa del Paese

La forza di Napoli, della sua cucina, è anche quella di inventare e sperimentare. Un’indole indomita, quella del popolo partenopeo, che si è trasmessa con forza anche alla cucina e, soprattutto, in ambito di pasticceria. Nasce così il Mokamisù. Dolce di punta della nuova pasticceria che Vincenzo Ferrieri ha aperto in piazza Dante, all’interno del Complesso di San Domenico Soriano. Un nuovo dolce che ha anche un sapore sociale: quello del rilancio e della ripresa proprio per una vicenda familiare molto intensa:

“Ci auguriamo di dimenticare presto questi mesi – afferma il pasticciere – . Purtroppo mio padre Salvatore è stato affetto da Covid, dedico a lui e a tutti coloro che sono guariti quest’apertura. Un nuovo inizio è possibile!” 

Il  Tiramisù è una delle ricette più conosciute e antiche della cucina italiana, ed è apprezzato in tutto il mondo. E’ anche uno dei dolci più versatili, in quanto la sua ricetta – estremamente semplice – oggi vanta decine di varianti (alla frutta, al pistacchio, agli amaretti, etc.). Nella versione classica è composto da strati di biscotti friabili inzuppati nel caffè e farciti con una crema a base di mascarpone.
Le origini del tiramisù sono incerte e sono almeno tre regioni a contendersele: Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Il nome “tiramisù” sembra risalire, invece, alla nomea che gli veniva conferita dai cortigiani della Serenissima a Venezia, i quali erano convinti che questo dolce avesse dei poteri afrodisiaci tanto da gustarlo ad ogni appuntamento galante.

L’idea di Vincenzo Ferrieri vuole conquistare Napoli: “Voglio conferire la napoletanità al Tiramisù”

Questo dolce a Napoli ha attecchito particolarmente bene. Probabilmente perché il caffè è un’icona nel capoluogo campano. Così  Vincenzo Ferrieri, patron di ” SfogliateLab” (storica pasticceria sita in piazza Garibaldi) e già inventore della  Sfogliacampanella (la sfogliatella riccia con il cuore di babà), in vista dell’apertura di un suo secondo bar – pasticceria in un locale storico ubicato a piazza Dante, ha pensato di creare il ” Mokamisù“. Il tiramisù, fatto secondo la ricetta classica, servito all’interno di una moka, la caffettiera più amata dagli italiani e il “must have” di tutte le case napoletane.

Questa volta ho voluto conferire un tocco di napoletanità a un dolce le cui origini non ci appartengono, ma che piace tanto ai napoletani – afferma Vincenzo Ferrieri -.  Non ho manipolato la ricetta, piuttosto il modo di presentare il tiramisù, che viene servito in una moka che chi lo mangia può tranquillamente portare a casa“. ” Mi piace pensare che questo dolce, già dal nome rincuorante, presentato in questo modo possa rappresentare la ripresa del nostro Paese – continua il pasticciere -.  La moka è il primo oggetto che utilizziamo al mattino per fare quel caffè che  ci dà la giusta carica di energia per affrontare la giornata“.

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