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martedì, 25 Gennaio 2022

Napoli: picchiato al porto “perché gay”

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Davide Franciosahttps://www.21secolo.news
27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

Napoli, Molo Pisacane, novembre scorso. Ennesimo atto di omofobia e violenza sul luogo di lavoro. Insulti, botte. Ora la denuncia da parte delle vittime, Simone di Ischia, e Daniele, suo compagno di Napoli. Una storia che si ripete troppo spesso ma che stavolta, finalmente, viene superata dal coraggio, raccontata e denunciata.

omofobia_21secoloIL FATTO – Arcigay Napoli racconta di Simone, intento a salire sul traghetto che lo riportasse ad Ischia. A questo punto un inserviente portuale comincia ad infastidirli, provocando la reazione stizzita di Simone, non nuovo a tormenti e aggressioni verbali da chi non gradisce un sentimento tra due ragazzi. Da parte dell’uomo, a questo punto, sono partite una sfilza di cattiverie che dall’aggressione verbale sono scaturite in due schiaffi. Risultato: occhiali e catenina rotta, lacerazione del timpano guaribile secondo il pronto soccorso Rizzoli di Ischia in 2 giorni e, soprattutto, una ferita che valica la propria sfera personale e sentimentale.

Solo a distanza di alcune settimane, i due ragazzi si sono fatti forza, decidendo di denunciare l’uomo ai Carabinieri e portando soprattutto all’attenzione dell’opinione pubblica quanto accaduto. Scelta dovuta, che il presidente Arcigay Napoli Antonello Sannino, ha così commentato: “Questa denuncia all’associazione, alle forze dell’ordine e alla stampa dimostra quanto la comunità lgbt napoletana si sia emancipata, soprattutto nella fascia più giovane che denuncia con maggior frequenza sia le aggressioni gravi che gli episodi quotidiani in famiglia o a scuola”.

Oggi, a conclusione delle indagini da parte dei Carabinieri, l’uomo è stato identificato e riconosciuto responsabile dell’aggressione.

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