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martedì, 9 Agosto 2022

Napoli per il Digital Music Forum

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Marco Tancredi
Collaboratore XXI Secolo. Nasce a Potenza il 23/07/1986. Formatosi dapprima a Potenza, decide di intraprendere gli studi universitari presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove, a conclusione dell'intero ciclo di studi ottiene il titolo di Dottore Magistrale in Politiche Sociali e del Territorio con il massimo dei voti dopo aver discusso una tesi sulla marginalità urbana e sociale con riferimento alle persone trans.

Si è tenuto oggi, 9 Maggio 2014, il Digital Music Forum, un incontro interamente dedicato al mondo musicale contemporaneo svoltosi per la prima volta a Napoli, nella splendida cornice del Complesso Monumentale di San Marcellino, sito nel centro storico della città.

Fondamentale per portare questo evento in terra partenopea è stata la grande collaborazione tra F.I.M.I., Federazione Industria Musicale Italiana; Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; COINOR, Centro di Servizio di Ateneo per il Coordinamento di Progetti Speciali per l’Innovazione Organizzativa; Osservatorio Giovani, Centro studi e ricerche sulla condizione giovanile. L’incontro è stato un’occasione unica per riunire allo stesso tavolo di discussione docenti, esperti del settore e studenti che hanno così creato uno spazio di profonda riflessione sulla rivoluzione della quale il mondo musicale contemporaneo si è reso protagonista.

Ad aprire l’incontro è stato Luciano Mayol, presidente dei COINOR, che ha introdotto i cambiamenti che hanno caratterizzato il prodotto musicale nel corso del tempo, ricordando che quando era piccolo, negli anni ’59/’60, l’unico modo che aveva per ascoltare la musica era quello di farsi accompagnare dal padre in un bar dove con 100 lire si potevano selezionare tre canzoni da ascoltare. Un percorso molto lungo e ricco di trasformazioni dunque, quello della musica, che è stato discusso anche dal Rettore della Federico II di Napoli, Massimo Marrelli, e che è stato accompagnato dalla trasformazione dei fenomeni che esso stesso ha generato, uno su tutti il diritto d’autore. La musica infatti ha sempre dovuto affrontare nuove sfide causate dal progresso tecnologico che ha reso il prodotto musicale sempre più facilmente fruibile. Il digitale ha imposto una forte rivoluzione, sia per quanto concerne la fruizione che per quanto riguarda la produzione del prodotto musicale. Guido Trombetti, Vice Presidente della Giunta Regionale, in proposito ha voluto sottolineare come le nuove tecnologie siano un potente mezzo utile al progresso di un territorio, motivo per cui è necessaria una rielaborazione del concetto di diritto d’autore, per far si che il prodotto musicale venga tutelato.

“E’ un’iniziativa organizzata per i giovani. Sono loro l’essenza di tutto”-  ha dichiarato il presidente dei COINOR. Ecco perchè all’appuntamento di questa mattina non poteva mancare Alessandra Clemente, Assessore Comunale alle Politiche Giovanili, sempre in prima linea quando si parla dell’empowerment dei giovani e del progresso di un territorio.

Il rapporto sulla musica stilato qualche settimana fa dall’I.F.P.I., Federazione internazionale dell’Industria Fonografica, ha poi fornito un quadro di quello che è il mondo musicale, confermando che lo streaming si è affermato come uno dei principali modelli di business per l’industria, con un fatturato globale di 15 miliardi di dollari. Un duro colpo invece l’ha subito la pirateria, che contrariamente a quanto si possa pensare, sta riscuotendo sempre meno successo tra gli italiani che, stando alle statistiche, raccomanderebbero addirittura il blocco dei siti. 

A concludere l’evento e a “scatenare” il pubblico è stato l’intervento di Rocco Hunt, diciannovenne rapper salernitano, che dopo aver vinto il Festival di Sanremo 2014 per la sezione “nuove proposte” ha raggiunto, proprio nel corso della mattinata, un nuovo e importante traguardo: il disco d’oro. L’artista si è trattenuto a lungo, e dopo aver risposto alle domande di Lello Savonardo, Coordinatore dell’Osservatorio Giovani e docente di Comunicazione e Culture Giovanili, ha regalato alla platea una piccola performance di free style.

 

 

 

 

 

 

 

 

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